
La decisione è stata presa nella tarda serata di mercoledì, quando ormai parte della rabbia per il brutto ko rimediato in casa contro l’Udinese era stata già smaltita. Niente allenamento di scarico in mattinata per la Fiorentina, che dunque ha potuto beneficiare di 24 ore di libertà per ricaricare le pile, allentare la tensione e soprattutto staccare mentalmente dopo un periodo senza un attimo di respiro (i viola hanno giocato quattro partite in appena undici giorni) che ha portato in dote di fatto soltanto delusioni: nel giro dell’ultima settimana Biraghi e compagni hanno dovuto dire addio alla Coppa Italia, sono incappati nel terzo ko di fila in trasferta contro una neopromossa (dopo quelli con Venezia ed Empoli nel girone d’andata) e hanno messo a rischio la propria partecipazione a una competizione europea in vista della prossima stagione.
Normale, dunque, che dopo il poker incassato al Franchi contro i friulani l’umore in casa viola non fosse proprio dei migliori ed è anche per questo che, nonostante il programma originario prevedesse una seduta al mattino, la Fiorentina (in accordo con l’allenatore e lo staff tecnico) ha preferito regalare ai calciatori qualche ora di relax. Al centro sportivo, rimasto deserto, si sono visti solo mister Italiano (che poi ha passato il resto della giornata in compagnia della dirigenza). Lo scrive La Nazione.
