
È sbagliato, è inevitabile. Impossibile resistere alla tentazione di accostare Dusan Vlahovic a Gabriel Batistuta. Da un parte un ragazzo, dall’altra una pietra miliare della storia della Fiorentina, 205 gol in 331 partite con la maglia viola. Vlahovic sarà il nuovo Bati? No, il serbo è destinato ad andarsene presto, mentre l’argentino restò a Firenze per tutti gli anni Novanta, dal 1991 fino al 2000, l’anno di nascita di Dusan, e ne divenne capitano per sempre. Ancora oggi qualunque porta è aperta per Batistuta a Firenze. Vlahovic, se e quando ritornerà da avversario, sarà fischiato. Per Vlahovic la Fiorentina è un punto di partenza. Lo scrive La Gazzetta dello Sport.
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