“La Fiorentina voleva che restassi, a Corvino ho parlato di Tello. Freitas…”

L'ex dirigente non entra nel merito dei motivi del suo addio

L’ex dirigente della Fiorentina, Pedro Pereira, è intervenuto oggi ai microfoni di Radio Bruno per spiegare i motivi sottesi al suo addio e non soltanto. Ecco le sue parole: “Adesso sono tornato in Portogallo a casa, la decisione di lasciare la Fiorentina è stata mia, quello che dovevo dire alla società l’ho detto. L’esperienza di quest’anno è stato buona dal punto di vista professionale per me e per la mia carriera. Quando sono arrivato la squadra era reduce da un 4° posto e una semifinale di Europa League. Quest’anno è stato difficile, ma importante, ci sono stati tanti cambi. La squadra è però fortissima, le qualità ci sono e la società vuole fare uno sforzo per portare giocatori di qualità insieme a quelli che ci sono già adesso”.

Sull’addio specifica: “La Fiorentina voleva che restassi, non è un segreto. La decisione è stata mia e non l’ho cambiata, ed è stata la migliore per tutte le componenti. Durante quest’anno ho imparato tante cose che mi hanno cambiato come professionista. Difficoltà per ‘colpa’ dei tanti uomini mercato? Ci sono cose che devono restare dentro la società, è vero però che ci sono state discussioni”.
Sull’arrivo di Freitas: “Lo conosco bene, abbiamo lavorato due anni insieme al Braga. E’ un professionista di grande livello che farà con Pantaleo una grande coppia, ha tanti contatti e ha fatto buon lavoro sia al Braga che allo Sporting Lisbona, ma anche l’anno scorso al Metz. La Fiorentina ha portato a casa un bel professionista”.

Sulla trattativa Tello: “Ho fatto le cose con onestà visto che mi avevano detto di continuare a lavorare nonostante tutti sapessero che me ne andassi. Su questo progetto ho passato le informazioni al direttore Corvino, non è un regalo ma il mio lavoro”.

Su Firenze: “E’ una città caldissima, ho avuto l’opportunità di vivere in centro ed è bellissima, la mia famiglia si è innamorata della città. La Fiorentina è un club con una dimensione grande e sono sicuro che tra qualche anno sarà pronta per vincere il titolo. Un trofeo è sempre il massimo, sono sicuro che la società lo voglia fortemente perché è ambiziosa, e presto lo raggiungerà”.

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