Vanoli nel prepartita di Fiorentina–Milan, ai microfoni di DAZN
Su Ricci: «Lo ringrazio per le belle parole, ma anch’io ho avuto la fortuna di allenarlo e si merita questo grande palcoscenico».
Sul momento della squadra e sul confronto con avversarie di alto livello come il Milan: «Il cambio di rotta è dipeso da tante cose: dalla mentalità, dall’aver capito dove siamo e qual è la situazione, ma anche da come uscirne. Il cammino è lungo e se ne esce solo tutti insieme, è un percorso che richiede tempo. In questo periodo stiamo trovando continuità. Sappiamo di affrontare una squadra forte fisicamente, che non perde da agosto e guidata da un grande allenatore, ma dobbiamo continuare a guardare noi stessi e la nostra crescita, perché solo così possiamo venirne fuori».
Sul cambio di modulo e sulla valorizzazione dei singoli, in particolare Gudmundsson e Fagioli: «Gud in quella posizione ci sta dando una grossa mano, perché ha valori tecnici importanti ed è capace di saltare l’uomo: è quello di cui avevamo bisogno. Abbiamo aggiunto anche giocatori come Solomon e Brescianini, che ci danno qualcosa in più anche sotto questo punto di vista, permettendoci di avere un cambio di marcia durante la partita, cosa che prima ci mancava».
Sulla crescita mentale della squadra: «Penso che ci sia stato soprattutto un cambio di mentalità. Quando sono arrivato eravamo un po’ dispersi dalla situazione, ora abbiamo fatto un passo indietro per farne tre avanti. La dimostrazione è il primo tempo contro la Lazio: non abbiamo giocato bene, ma siamo rimasti in partita, abbiamo lottato e combattuto, e questo ci ha premiato. Anche lì dobbiamo inserire un po’ di furbizia per portare a casa il risultato».
