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Vanoli: “ho detto ai ragazzi che si inizia a vedere la luce, ma bisogna lavorare a testa bassa senza proclami”

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Vanoli: “ho detto ai ragazzi che si inizia a vedere la luce, ma bisogna lavorare a testa bassa senza proclami”

Redazione

18 Gennaio · 18:01

Aggiornamento: 18 Gennaio 2026 · 18:01

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Vanoli dopo Bologna-Fiorentina: cordoglio per Commisso, un passo avanti nella crescita ma serve gestire meglio i momenti chiave.

Alla fine del match Bologna-Fiorentina, vinto 1-2 per i viola, Paolo Vanoli ha parlato in conferenza stampa di Commisso, del risultato di oggi e della squadra, queste sono le sue parole: “Sono stati due giorni non facili. Ci lascia una persona, un uomo e un presidente che ha dato tanto. Non l’ho conosciuto personalmente ma le volte che ci siamo sentiti al telefono mi ha trasmesso i valori del combattere per uscire insieme da questo momento. Mando le condoglianze alla famiglia. Per quanto riguarda la partita, abbiamo fatto un grandissimo primo tempo sbagliando davvero poco. Il secondo tempo doveva essere gestito meglio: dobbiamo migliorare ancora nella ferocia della riconquista della palla. Spero che questa vittoria rappresenti un ulteriore step di crescita”.

Sulle prestazioni: “Penso che questa Fiorentina è da un po’ di tempo che sta giocando bene, ma purtroppo i risultati condizionano il peso delle prestazioni. Noi non possiamo permetterci di rilassarci, questo mi urta parecchio. Chi entra deve essere in grado di dare una spinta ulteriore. Comunque ho detto ai ragazzi che si inizia a vedere la luce, ma fino alla fine saremo lì e bisogna lavorare a testa bassa senza proclami”.

Sui cali del finale: “Sicuramente è una questione psicologica. Abbiamo perso 4 punti con Lazio e Milan al 90esimo. Penso che in questi casi subentri la paura. Da quando sono arrivato io sono cambiati gli obiettivi di questa squadra e per cambiare la testa dei giocatori serve pazienza. Ora stiamo capendo come si lotta per portare punti a casa ad ogni costo, ma dobbiamo ancora migliorare”.

Su Solomon e Brescianini: “Stanno bene. Brescianini l’ho visto bene, ma ho preferito dare continuità a Ndour e Mandragora. Solomon è un giocatore che ha giocato poco e non posso perderlo in prospettiva futura. Sta lavorando forte e penso che presto sarà pronto per darci una mano nei 9 minuti. Anche Gosens deve entrare ancora in condizione: a volte mi arrabbio con lui perché arriva cotto a fine partita e gli dico di fare qualche sgroppata in meno”.

Su Kean: “Moise ha avuto un problema alla caviglia e poi siamo riusciti a recuperarlo, ma dopo l’ultima partita gli si è gonfiata molto e abbiamo optato per un percorso per guarirlo al 100%. Lui vorrebbe sempre giocare ma a furia di giocare senza allenarsi il rischio era di perdere la condizione. Lo valuteremo giorno per giorno”.

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