Comincia in modo controverso il 2026 per una Fiorentina chiamata a risalire per non sprofondare nell’anno del centenario: con l’arrivo del primo acquisto Manor Solomon che andrà a colmare un ruolo vacante come quello di esterno d’attacco (il club ne sta cercando almeno un altro: seguiti Luvumbo del Cagliari e Boga del Nizza). E con l’assenza nella settimana che precede l’importante gara con la Cremonese del giocatore più rappresentativo, Moise Kean. In permesso societario da martedì fino a ieri il centravanti in questi giorni non si è mai allenato con i compagni: dovrebbe farlo oggi, a ridosso del match, difficile quindi vederlo domani titolare e forse pure tra i convocati anche se sarà Vanoli a decidere. Dato l’ultimo posto e il clima di contestazione, nessuno in casa viola ha fatto salti di gioia quando Kean ha chiesto il permesso di allontanarsi ma davanti alla delicatezza del problema familiare non gli è stato negato come fu anche ad aprile.
Non sarà disponibile neppure Solomon mancando il transfer: l’esordio slitta a mercoledì con la Lazio. Intanto l’israeliano – primo colpo griffato dal neo responsabile dell’area sportiva Paratici atteso lunedì – è sbarcato ieri a Firenze e dopo le visite e le firme (il contratto s’allungherà fino al 2030 se la Fiorentina lo riscatterà a giugno dal Tottenham per 10 milioni) è stato accolto al Viola Park da capitan De Gea e da Dodo compagno nello Shakhtar. “Sono qui per questa grande sfida, aiutare la Fiorentina a uscire da questa situazione. So che sarà dura ma ce la faremo: è pazzesco se penso che ero a Firenze 6 mesi fa con mia moglie per l’anniversario di nozze e ora ci giocherò” ha dichiarato tenendosi stretto il messaggio ricevuto dalla Federcalcio israeliana: “Firenze, preparati per un po’ di magia, auguriamo al nostro ‘Manorinho’ la migliore fortuna in questo nuovo capitolo in Serie A. Sappiamo che brillerai”. Lo scrive Tuttosport
