Luca Toni, ex attaccante della Fiorentina, è intervenuto al podcast di Aura Sport soffermandosi sull’operato di Rocco Commisso e sulla sua esperienza alla guida del club viola. Parole nette e cariche di riconoscenza verso una proprietà che, secondo Toni, ha sempre cercato di fare il bene della società.
Parlando del tema stadio, l’ex centravanti ha sottolineato la volontà concreta di Commisso di realizzare un impianto moderno:
“Se pensi allo stadio, Commisso ha fatto il possibile per finirlo per il centenario. Lui l’avrebbe fatto da zero, è pazzesco se ci pensi. E non si sono trovati d’accordo. Commisso buttava soldi, ma li buttava bene. Lui voleva fare qualcosa di importante per la storia della Fiorentina e spesso di questo ci se ne accorge solo quando le persone non ci sono più e quando non si trovano più certi personaggi”.
Toni ha poi allargato il discorso al tema delle proprietà straniere e dei fondi d’investimento nel calcio moderno, ribadendo la differenza tra chi investe per passione e chi lo fa solo per interesse economico:
“Lui erano pronto a tirare fuori soldi di tasca. La famiglia Commisso, che spero rimanga ancora alla guida della società, lo faceva anche per amore. Adesso arrivano fondi a cui il calcio non frega niente e che dicono: o si fa così o si fa così”.
