Zibì Boniek è stato intervistato dal canale Polacco Polsat.Sport ed ha parlato della partita tra Fiorentina e Rakow, queste le sue parole sul tema:
Pazienza, impegno e una buona dose di fortuna: ecco tutto ciò che serve. Passiamo ora al Raków, che a Firenze ha giocato meglio di quanto non suggerisca il risultato. Se non fosse stato per un rigore concesso per uno sfortunato fallo di mano nei minuti finali, avrebbe sicuramente ottenuto un pareggio.
“Ma il Raków non ha giocato bene a Firenze come aveva fatto la Jagiellonia il 19 febbraio. La Fiorentina è una squadra mediocre che si affida all’esperienza dei suoi giocatori, come è stato evidente nella partita contro il Raków. La Fiorentina non è mai stata superiore, ma a Rakow è mancata l’intelligenza. Se un giocatore va a intercettare un cross al 90° minuto, deve tenere le mani vicine al corpo per limitare il rischio. È una questione di testa. Ho sempre sostenuto che tutti sono calciatori dal collo in giù, ma solo pochi lo sono anche dalla testa in su. In quel momento, quando si blocca un passaggio, non si possono agitare le braccia come se si stesse eseguendo un balletto. È un peccato, perché credo che Rakow meritasse assolutamente almeno un pareggio.
Certo, c’è ancora la partita di ritorno. Ma penso che sarà una partita completamente diversa, perché conoscendo gli italiani, giocheranno in contropiede. Comunque, la questione della promozione è aperta, visto che il Raków non è una squadra peggiore della Fiorentina con questa formazione. Perdere 1-2 nei minuti finali è un po’ un episodio fortuito. Dopo una cosa del genere, ci si sente sempre un po’ a disagio.”
