Stavolta non ci sono stati applausi né incoraggiamenti. La Fiorentina esce dal campo con tanta amarezza dopo il pareggio per 2-2 contro il Torino, maturato ancora una volta nei minuti di recupero e, ancora una volta, su calcio da fermo. Un copione che si ripete e che ha esasperato l’ambiente viola, già provato da punti persi in modo simile nel corso della stagione.
Al triplice fischio i giocatori si sono avvicinati sotto la curva per il consueto saluto, ma ad attenderli non c’era il sostegno del pubblico. Dalla tifoseria è partito un coro duro e inequivocabile: “Fuori le palle”, un messaggio diretto alla squadra, chiamata a mostrare più carattere e concentrazione nei momenti decisivi delle partite.
I volti dei calciatori parlavano da soli: teste basse, sguardi persi e tanta frustrazione per una vittoria che sembrava ormai in tasca e che invece è sfumata proprio all’ultimo respiro. Un pareggio che pesa come una sconfitta, soprattutto per come è arrivato e per l’ennesima disattenzione difensiva su palla inattiva.
La sensazione è quella di un’occasione gettata al vento, di due punti persi che bruciano e che alimentano il malcontento del pubblico. La Fiorentina dovrà ora ritrovare solidità mentale e maggiore attenzione, perché errori di questo tipo rischiano di compromettere non solo i risultati, ma anche il rapporto con una tifoseria ormai stanca di vedere la propria squadra crollare sempre nel finale.
