Dopo Verona, Solomon salta anche il Crystal Palace, l’esterno viola non è nemmeno partito con la squadra in direzione Londra. Eppure solo qualche giorno fa il calciatore sembrava pienamente recuperato, come dimostrato dall’allenamento a porte aperte fatto al Viola Park il 28 marzo, esattamente 1 mese dopo l’infortunio subito il 26 febbraio nella gara interna contro lo Jagiellonia. Solomon ormai era tornato in gruppo, si allenava completamente con i suoi compagni ed era recuperato. Nell’allenamento a porte aperte aveva svolto l’intera seduta con la squadra con tanto di partita e scatti. Poi l’assenza a Verona, inspiegabile, almeno secondo la logica. Una situazione che nemmeno Vanoli, dalla sala stampa del Bentegodi, aveva saputo spiegare, rimettendo tutto nella comunicazione societaria. Ma magari si poteva pensare ad una scelta in vista della fondamentale sfida contro il Crystal Palace.
E invece l’assenza si è prolungata. Assente nelle sedute di allenamento post campionato, assente nella rifinitura di questa mattina al Viola Park e dunque non convocato per la Conference. Ma cosa è successo? Cosa non ha funzionato? Ha avuto una ricaduta per colpa di una gestione medica sbagliata? Tutte domande a cui nessuno risponde e nessuno fa chiarezza. Ma solo facendo cronaca ci si accorge che qualcosa non va. E non è la prima volta da questo punto di vista in casa Fiorentina. Per questo motivo Fabio Paratici, che ormai ha preso le redini della Fiorentina, sta mettendo sotto osservazione anche il dottor Pengue, in vista di una rivoluzione totale in casa viola che potrebbe toccare tanti ambiti al Viola Park.
