Dall’ultima assemblea della Lega Calcio Serie A è emersa una modifica rilevante che potrebbe coinvolgere anche la Fiorentina. Secondo quanto riportato da TMW, sono state aggiornate le disposizioni relative al cosiddetto “paracadute”, il contributo economico destinato alle società retrocesse in Serie B.
Superato l’ostacolo burocratico
La criticità riguardava le modalità di assegnazione del contributo. In precedenza, per ottenere il paracadute era necessario completare l’iscrizione al campionato di Serie B. Tuttavia, non avendo ancora incassato le somme spettanti, i club non potevano includerle a bilancio ai fini del calcolo dell’indice di liquidità. Una questione tecnica che rischiava di creare difficoltà formali alle società interessate e che ora è stata definitivamente chiarita e risolta.
Confermate le cifre
Non cambia invece l’ammontare complessivo del fondo: restano 60 milioni di euro da suddividere tra le tre squadre retrocesse, secondo criteri specifici, tra cui il numero di stagioni disputate in Serie A prima della discesa. Il sistema prevede tre categorie:
- prima fascia, che include le squadre con almeno tre stagioni consecutive in Serie A ricevono il massimo disponibile, fino a 25 milioni di euro. Tale aiuto consente loro di affrontare la Serie B con una rosa competitiva, senza drastiche riduzioni del budget.
- seconda fascia, include le squadre che hanno trascorso due stagioni consecutive in Serie A incassano circa 15 milioni di euro, una cifra comunque rilevante per ambire a una risalita immediata.
- terza fascia, racchiude tutte le squadre che sono state promosse dalla Serie B e retrocesse dopo solo un anno ricevono circa 10 milioni di euro. Pur essendo una somma inferiore rispetto alle altre fasce, rappresenta comunque un aiuto significativo per la gestione della categoria.
Limiti e Modalità di Pagamento
Per evitare sprechi e cattiva gestione, il paracadute non viene erogato in un’unica soluzione, ma suddiviso in più tranche. Ciò sistema permette alle società di pianificare meglio la loro ripartenza, evitando di sperperare il denaro in pochi mesi e incentivando una gestione più oculata.
Sotto il profilo economico, la Fiorentina risulterebbe favorita rispetto alle altre possibili candidate alla retrocessione — al momento Pisa e Verona — grazie alla sua maggiore continuità nella massima serie. Con l’auspicio, naturalmente, che queste valutazioni rimangano solo ipotesi e che non ci sia bisogno di farvi riferimento nel prossimo futuro.
