Intervenuto ai microfoni di Lady Radio, l’intermediario di mercato Costantino Nicoletti ha commentato i principali temi legati all’attualità della Fiorentina, spaziando dalla gestione societaria al rendimento della squadra, fino alle strategie di mercato.
Secondo Nicoletti, la prestazione offerta a Bologna ha lasciato sensazioni contrastanti:
“La prova di Bologna è stata bella e fa venire i rimpianti per i mesi buttati nel muro. Vanoli ha avuto bisogno di un mese e mezzo per far ritrovare la condizione alla Fiorentina. Ora bisogna fare punti e salvarsi il prima possibile, perché le ultime quattro partite prevedono un calendario difficilissimo. Goretti ha blindato lo spogliatoio, riportando una sacralità che mancava. Vanoli mi è piaciuto quando ha detto che alla salvezza bisogna arrivare attraverso il gioco”.
Nicoletti si è poi soffermato sulla proprietà e su alcune scelte mancate in passato:
“Catherine Commisso era già attiva nella gestione della Fiorentina, presenziava a molti colloqui importanti. Futuro con Joseph? Serve calma, eviterei di prendere fittonate. Ieri era irriconoscibile, ha avuto un cambiamento fisico e nell’atteggiamento pazzesco. Alla proprietà Commisso tenere la Fiorentina fa gioco, fa comodo avere una squadra di calcio. Nel calcio i benefattori non esistono. Il procuratore di Fortini comanda il calcio in Europa, gestisce più del mercato italiano. Il calciatore andava blindato due anni fa, l’errore è di fondo. Ha un contratto ancora da Primavera ed è in prima squadra da tempo”.
Infine, un passaggio sul mercato e sulle prospettive future, con uno sguardo all’area dirigenziale:
“In uscita il lavoro fatto finora è molto positivo, anche perché cedere a gennaio i calciatori non è per nulla semplice. Le varie sessioni di mercato, tuttavia, sono state troppo spesso sconfessate da quando c’è questa gestione e anzi, molti calciatori passati da Firenze hanno fatto male in viola e si sono ritrovati altrove. È sempre mancata progettualità, ora le aspettative con Paratici devono per forza alzarsi”.
