Il gelo della Polonia è già un ricordo, ma il tempo per rifiatare non esiste. La Fiorentina è rientrata ieri a Firenze attorno all’ora di pranzo, dopo aver dormito a Varsavia e affrontato prima quasi tre ore di pullman da Bialystok. Un viaggio lungo, reso più pesante dalle temperature rigide, ma addolcito da un successo che ha dato ulteriore slancio a tutto il gruppo viola. Archiviata la trasferta, intanto, la testa è già proiettata al derby salvezza di dopodomani contro il Pisa. Per questo Paolo Vanoli non ha concesso sconti: ieri pomeriggio, al rientro in città, la squadra si è subito trasferita al Viola Park per un allenamento di scarico riservato a chi ha giocato in Polonia.
Lavoro atletico leggero, esercizi di mobilità e terapie per smaltire fatica e freddo. Oggi e domani, invece, sedute singole per alzare gradualmente l’intensità e preparare nei dettagli la sfida con i nerazzurri, che a differenza dei viola hanno avuto ben nove giorni per preparare la gara del Franchi. Le notizie migliori arrivano dall’infermeria: intanto la trasferta polacca non ha lasciato strascichi fisici mentre già da oggi il gruppo dovrebbe riabbracciare i cinque big rimasti a Firenze, senza contare i fuori lista Brescianini e Rugani.
Nessun dubbio su Kean e Dodo, gestiti per scelta condivisa con lo staff, mentre cresce l’ottimismo anche per Solomon, che ha praticamente smaltito l’influenza, per Gudmundsson (la caviglia sta bene) e per De Gea: la sub-lussazione al terzo dito della mano sinistra appare in via di risoluzione e non dovrebbe comprometterne la presenza nel derby. Tutto porta così verso la conferma dell’undici che una settimana fa ha espugnato il Sinigaglia, con l’unica eccezione dello squalificato Mandragora: al suo posto è favorito Ndour, protagonista di una prova solida a Bialystok. Lo riporta La Nazione.
