Prima presenza in campo ieri del nuovo arrivato Brescianini, subito inserito nei meccanismi della squadra e apparso a proprio agio nei movimenti e nei tempi di gioco della Fiorentina di Vanoli. L’unico assente resta Dzeko, ancora costretto a lavorare a parte dopo la botta al piede rimediata la scorsa settimana: per il bosniaco si profila il terzo forfait consecutivo dopo quelli con Cremonese e Lazio, con lo staff che continua a predicare prudenza.
Sul fronte formazione, Vanoli sembra orientato a confermare l’ossatura della squadra che ha raccolto quattro punti nelle ultime due uscite, pur con la consapevolezza che quella contro i rossoneri sarà la terza partita della settimana. Da qui l’idea di qualche rotazione mirata: Ndour a centrocampo e Piccoli in attacco sono i principali indiziati a lasciare spazio a volti freschi. In avanti non sembrano esserci dubbi: toccherà a Kean tornare titolare dopo due panchine di fila. Più articolato il discorso a centrocampo. Se la scelta ricadrà su Sohm o sullo stesso Brescianini, è scontata la conferma del 4-1-4-1. Se invece Vanoli deciderà di premiare Solomon, già ben inserito nel gruppo, l’assetto potrebbe virare sul 4-2-3-1, con l’israeliano a sinistra della trequarti completata da Gudmundsson e Parisi. La rifinitura di oggi alle 15, seguita dal ritiro notturno al Viola Park, scioglierà gli ultimi nodi. Lo scrive La Nazione.
