Guai ad abbassare la soglia dell’attenzione. E ci mancherebbe altro. Perché la cosa che conta più di tutto è «il passaggio del turno». Parola di Paolo Vanoli, che non vuole allentare la presa sulla propria squadra proprio sul più bello. Perché in qualche modo tre vittorie consecutive e uno 0-3 da difendere dopo la gara d’andata possono far perdere un po’ il focus alla Fiorentina. Il timore della vigilia dovrà essere scacciato via sul campo con una prestazione seria.
«Voglio vedere la mentalità di una squadra che vuol passare dopo aver vinto l’andata – continua il tecnico gigliato -. Lo si è visto bene al play off di agosto: mai sottovalutare la seconda partita. All’andata lo Jagiellonia ha fatto un buon possesso. Vincere però aiuta a vincere, sotto l’aspetto della mentalità sarà un esame molto importante». Tutti coinvolti. Stavolta non sarà come all’andata. Anche perché il ritorno può nascondere sempre qualche insidia. «La scorsa settimana è stata una scelta fatta per tanti motivi, stavolta invece sono tutti disponibili tranne i giocatori fuori dalla lista Uefa». A proposito, ci sarà anche Albert Gudmundsson, reduce dallo stop patito contro il Torino. «Sta meglio. Già col Pisa era in panchina. Spero di dargli minutaggio perché è un giocatore molto importante per noi».
Vanoli ha le idee chiare pure sugli avversari. Di sicuro inferiori a livello d’organico, ma certamente organizzati. «A me piace come giocano, ho visto anche il loro ultimo pareggio casalingo. Il calcio internazionale mi piace molto e seguo da tempo anche questa squadra. All’andata abbiamo fatto una grande gara d’attenzione, sfruttando i momenti che ci hanno lasciato. Affronteremo una squadra molto tecnica. Il loro allenatore è giovane e interessante, io sono una persona umile che trae spunto anche dai colleghi». Lo scrive La Nazione.
