Sì, Babbo Natale esiste. E sotto l’albero della Fiorentina ha portato la prima vittoria in campionato dopo 16 giornate. Vittoria che stride (un incredibile 5-1) con la serie horror che la squadra ha messo in onda da inizio stagione. Gud, Kean, Parisi, Fagioli? All’improvviso sono tornati campioni determinanti. Bello e appunto a suo modo incredibile. La Fiesole in sciopero e deserta per 20 minuti, la fascia di capitano a De Gea e quindi tolta a Ranieri (comunque titolare): novità di una serata dal peso specifico micidiale. Novità che coincidono con un assetto tattico da decifrare con attenzione (difesa a quattro con Dodo, Comuzzo, Pongracic e Ranieri) e Ndour e Parisi esterni alti nella mediana.
La cronaca si accende con un’incursione di Kean colpito duro fuori area da Okoye. Il portiere intercetta anche la palla di mano ed è rosso diretto. Moise va a terra fa spaventare tutti ma poi si rialza. Bianconeri in 10 e con Sava fra i pali. Si riparte con un calcio di punizione (Mandragora scheggia la traversa) e a seguire (20′) Gud colpisce il palo. E’ il prologo del gol che arriva 60 secondi dopo con una punizione rasoterra di Mandragora servito da Fagioli. I tifosi intanto ‘salgono’ in Fiesole fra una grandinata di botti e cori che ricordano che la contestazione non è finita. La Fiorentina gioca, ci crede e decide di chiudere la partita prima dell’intervallo.
Il raddoppio arriva con una bella esecuzione di Gud che controlla la palla poco fuori area, si gira e batte a rete. Il tris lo firma Ndour (girata di testa su assist preciso di Fagioli). Tocca a Kean (10′ della ripresa) firmare il poker piazzando in porta un pallone rimbalzato sul palo su rasoterra di Parisi. Un lampo di Solet (pennellata imprendibile) prova a risvegliare l’Udinese, Ma ormai Babbo Natale aveva deciso di passare da Firenze e consegnarle un maxi-dono con il 5-1 di Kean. Alla fine, però, la Fiesole fischia e gira le spalle ai giocatori. Lo riporta La Nazione.
