Fabio Paratici e la Fiorentina si sono parlati. E già nelle prossime ore dai contatti telefonici, le ipotesi di accordo e i paletti per immaginare una ricostruzione viola, si potrà passare ai fatti. Alle strette di mano e alle firme sul contratto. Di sicuro, ieri, Paratici in qualche modo ha voluto vedere la Fiorentina. Studiare i pro e i contro di una squadra che dal suo ultimo posto in classifica, è riuscita a dominare l’Udinese. Altra certezza, ieri l’ex dirigente della Juventus era rientrato in Italia dopo la sua giornata lavorativa in Inghilterra. Già, il club inglese. Per arrivare all’accordo con Paratici, la Fiorentina dovrà in ogni caso aspettare che il dirigente si liberi dal Tottenham. Questioni burocratiche, certo, per le quali, potrebbe comunque essere sufficiente la giornata di oggi.
Detto questo, la base di uno sbarco a Firenze (Paratici aspettava e voleva a tutti i costi ricominciare un’avventura in Italia, dopo che in estate non aveva raggiunto un accordo prima con il Milan e poi con la Roma), sembrano piuttosto chiare. Commisso avrebbe detto sì a un contratto di quattro anni mezzo, contratto che vedrà Paratici alla guida dell’area tecnica della Fiorentina con ampi poteri sul mercato. Da subito. Dato di non poco conto, i buoni rapporti fra l’ex Juve e l’attuale ds Goretti. Goretti che di fatto, già da giorni, sta lavorando agli affari di gennaio. Sì, perchè il gennaio della Fiorentina si preannuncia scoppiettante fra cessioni (inevitabili anche per ragioni finanziarie) e acquisti che per il club e per Vanoli dovranno essere gli interpreti della risalita viola nella direzione della salvezza. Lo scrive La Nazione.
