Il conto alla rovescia è iniziato da tempo ma a Firenze le lancette sembrano essersi fermate sull’attesa. Fabio Paratici è il nuovo Head of football in pectore della Fiorentina, pronto a sbarcare al Viola Park non appena da Londra arriverà il via libera definitivo. Un’operazione che va avanti ormai da oltre un mese e che, nonostante le lungaggini, poggia su due certezze granitiche: l’affare si farà e, da dopo sabato 10, ogni giorno potrà essere quello giusto per vedere il dirigente in città.
La sensazione è che manchi solo l’ultimo tassello perché scatti l’effetto domino. Il Tottenham, infatti, non ha messo in discussione né la volontà di Paratici di trasferirsi a Firenze né la decisione di lasciarlo partire. Più che di un vero braccio di ferro, si tratta di una fase di «ostruzione» strategica. Gli Spurs vogliono che l’ex direttore sportivo della Juventus resti vicino alla squadra in un momento delicato: una sola vittoria nelle ultime cinque gare, 13° posto in Premier e due impegni ravvicinati da affrontare, contro Bournemouth in campionato e Aston Villa in FA Cup.
Superato questo snodo, è probabile che la situazione si sblocchi rapidamente. La risoluzione contrattuale dovrebbe consentire a Paratici di sfruttare lo «scivolo» e abbracciare definitivamente il progetto viola. Nel frattempo, però, il lavoro non si è mai fermato: da Londra, e sotto mentite spoglie, Paratici continua a muovere i fili del mercato della Fiorentina. La squadra che sta nascendo porta già la sua firma, perché l’attesa è solo formale: l’anima è già viola. Lo scrive La Nazione.
