Pranzo post-Natale per la Fiorentina che oggi (ore 12.30) a Parma dovrà convincersi e convincere che il peggio è davvero passato. Si riparte dalla vittoria con l’Udinese e dal rialzo della borsa della programmazione e della stabilità societaria legata alla notizia dell’arrivo di Paratici, ovvero i punti fondamentali, messi in fila alla fine della scorsa settimana, per iniziare a guardare al futuro con meno pessimismo e paure. Vittoria con l’Udinese e ingresso nel club di un manager dal DNA di uomo di calcio però, avranno un valore dimezzato se oggi la squadra non metterà il timbro sul terzo step determinante per mettere a fuoco la fine della crisi, ovvero battere il Parma.
No, in questa sfida all’ora di pranzo non ci sono e non ci saranno mezze misure, ma solo e soltanto la Fiorentina obbligata a fare bene. E vincere. Per più ragioni. La prima è quella legata alla classifica che con la seconda vittoria consecutiva registrerebbe una boccata di ossigeno essenziale. La seconda si basa sul fatto che il Parma è un avversario diretto (e scomodo) nelle zone a rischio B. Il Parma, insomma, è una delle avversarie che la squadra di Vanoli deve ricacciarsi dietro per fuggire dal tris di candidate alla retrocessione. Terza ragione, la Fiorentina sa bene che se il modulo ‘variabile’ utilizzato con l’Udinese (4-1-4-1) facilmente ribaltabile in un 4-3-3) funzionerà anche in Emilia, potrà considerarsi la formula tattica da utilizzare anche nelle prossime sfide e che comunque potrà condizionare le scelte di mercato in arrivo. Già, il mercato.
Fra i motivi che segnano la trasferta di oggi a casa Parma c’è anche il fatto che sarà l’ultima partita (oltre che del 2025) con questa rosa, perché già al prossimo impegno, il 4 gennaio contro la Cremonese il club potrebbe aver realizzato le prime uscite o entrate degli affari d’inverno. Comuzzo o Dodo, come Gud o magari Piccoli e Dzeko, tutti giocatori sotto esame. E tutti consapevoli che a Parma potrà passare un treno importante per far oscillare la lancetta delle decisioni della società in una o nell’altra ragione. E un sette in pagella al ‘Tardini’ avrà un valore doppio. Lo scrive La Nazione.
