Ribaltare le gerarchie, almeno per qualche ora. Finalmente la Fiorentina può farlo. Niente
trionfalismi, la salvezza è ancora da blindare, ma quei cinque punti che separano i viola dalla zona rossa autorizzano Paolo Vanoli a rivedere in positivo i piani. Per dire la verità il tecnico sperava in cuor suo di arrivare tranquillo in campionato a ridosso degli ottavi di finale Conference League. Lo ha sperato fin dal suo approdo in viola. Vedeva il mese di marzo come quello papabile per ribaltare le priorità tra la coppa e il campionato. In realtà gli è servito un mese in più per uscire dalla palude degli ultimi tre posti, la squadra è stata comunque brava nel frattempo a superare il (modesto) ostacolo Rakow.
Adesso però il cammino impone altro. La sfida è di quelle da affrontare al meglio delle proprie possibilità. Il Crystal Palace fin qui ha balbettato e non poco anche nel cammino europeo, ma ha una rosa da non sottovalutare nelle individualità. Partita di livello superiore, mai nelle precedenti tre edizioni la Fiorentina ha affrontato un’avversaria dei Top 5 campionati europei prima delle semifinali. Le Eagles rappresentano un ostacolo di quelli significativi, superarlo vorrebbe dire aumentare in maniera esponenziale le possibilità di alzare la coppa a Lipsia il 27 maggio. E’ stato un po’ il sogno tenuto sempre chiuso a doppia chiave nel cassetto. Anche nei mesi in trincea, quelli con la testa sott’acqua nei quali non riusciva niente e i punti non arrivavano. Dove ogni minima energia doveva essere spesa per mantenere la categoria. Adesso il vento è cambiato. La Fiorentina nel 2026 ha un passo
da zona europea. Ventitre i punti conquistati in quattordici partite. Meglio, per dire, anche della Roma. La testa e le gambe per qualche giorno possono andare completamente al Crystal Palace. Poi si vedrà.
Per questo, per la prima volta in stagione, quella del giovedì sarà la partita dei titolari. Dopo il riposo nei precedenti turni in porta andrà De Gea. Dodo è ormai pronto, Parisi sta recuperando da una fastidiosa botta patita contro l’Inter. Il brasiliano giocherà da terzino, l’ex Empoli con ogni probabilità sulla sua verticale. Pongracic e Ranieri al centro, Gosens a sinistra. Sta facendo di tutto per esserci Mandragora, lì in mezzo spazio all’intoccabile Fagioli. Ndour fisicamente è a posto, possibile tocchi ancora a lui. A sinistra Gudmundsson (ma è quasi pronto anche Solomon), al centro il ballottaggio è aperto. Kean sta bene, ieri si è allenato con i compagni che hanno giocato a Verona. Un allenamento di scarico e poco più, ma il segnale è stato subito positivo a inizio settimana. Piccoli eventualmente è pronto, ma Moise vuole esserci dall’inizio. Adesso conta tanto, si può andare oltre l’eventuale fastidio alla tibia.
Lo riporta La Nazione
