A rompere il ghiaccio tra i giocatori, prima di tutti, è stato poi il nuovo capitano De Gea. Non solo parole di pancia e aspetti psicologici: sul tavolo sono finite anche possibili varianti tattiche, correttivi da studiare in vista di una partita che dirà molto sul futuro della guida tecnica. Una certezza, però, c’è: la difesa a quattro resterà il punto fermo da cui ripartire, oggi e anche in prospettiva mercato. Vanoli, che ha programmato sedute quotidiane fino a sabato, ha intenzione di «battezzare» un undici tipo e insistere con forza sugli uomini scelti.
L’obiettivo è duplice: sistemare una fase difensiva che a Parma ha mostrato limiti ormai cronici e ritrovare lucidità là davanti, dove Kean e Piccoli sono chiamati a migliorare la mira. Questa prima cernita sarà anche il preludio alle mosse del club a gennaio, quando la rosa – ormai è certo – subirà una profonda scrematura. Dal campo, intanto, nessuna novità di rilievo: Fazzini ha continuato a lavorare a parte (ma il rientro dell’ex Empoli è vicino) mentre per Marí i tempi restano fissati alla fine della prima settimana di gennaio, complice la lesione al soleo che lo ha messo ko a Losanna. Contro la Cremonese tornerà Ranieri, scontata la squalifica. Poco, forse. Ma abbastanza per capire se la Fiorentina ha davvero ancora qualcosa da dire. Lo riporta La Nazione.
