Tutto in un weekend. Il primo weekend del nuovo anno. Momento senza dubbio giusto per aspettarsi (e augurarsi) una rivoluzione totale. Uno strappo deciso e netto con l’anno appena scivolato via. L’inizio del 2026 della Fiorentina vivrà, dunque, un fine settimana incalzante, segnato da una serie di tappe-situazioni fondamentali per poter iniziare a guardare al futuro con le sensazioni giuste. Il mercato. Da oggi via agli affari. E da oggi la squadra viola inizierà a cambiare volto. La girandola degli addii andrà in parallelo con quella degli arrivi. Occhio alle sorprese, soprattutto sul fronte delle partenze.
La Cremonese. Domenica si torna in campo. E la squadra dovrà puntare, cercare e conquistare una vittoria per riprendere il discorso (salvezza) iniziato con l’Udinese e subito affondato alla gara successiva, quella di Parma. Battere la Cremonese non avrà prezzo. E sarà l’ultima chiamata per poter (davvero) credere che la serie B sarà evitabile. Stadio, anche questa volta, segnato dall’abbraccio dei tifosi. Il futuro di Vanoli. Sempre domenica si capirà se Vanoli rimarrà sulla panchina viola o meno. I 90 minuti del Franchi saranno decisivi. Punto e basta. Ovvero o Vanoli vince, o…
Ecco Paratici. La chiusura del weekend dovrebbe coincidere con l’innesto – ufficiale – dell’ex Juve nello scacchiere societario viola. Momento chiave, questo, per avviare una programmazione che vale il riscatto della squadra e magari anche della società. Paratici sarà l’uomo della rivoluzione. Per l’immediato e per il futuro. Lo scrive La Nazione.
