Con o senza Kean (meglio con, sia chiaro), il conto alla rovescia nella direzione della sfida che deciderà la stagione – ovvero Cremonese-Fiorentina – è iniziato ieri sera, con il fischio finale della notte di Conference.
Anzi, a dire il vero, il countdown in molti lo avevano attivato ‘saltando’ anche il turno della coppa internazionale, ma tant’è. E così da oggi, concretamente, lo scorrere di ogni minuto viola porterà dritto all’appuntamento di lunedì sera, quando la squadra di Vanoli dovrà inventarsi e costruirsi l’impresa di battere la Cremonese, staccarla di altri tre punti (oggi è sotto di uno) e consegnarle così quella posizione di classifica che significa serie B.
Concetto, questo, sicuramente piuttosto facile a dirsi ma decisamente più complicato a realizzarsi. Anche perchè, il clima da ultima spiaggia della Cremonese rende e renderà la squadra di Nicola un avversario complicato da interpretare e poi scavalcare. E se tecnicamente, i limiti della Cremonese sono evidenti, è altrettanto evidente che nel corso del suo (matto) campionato la Fiorentina si è trovata a soffrire più con gli avversari di spessore medio-piccolo con i quali, ha – sempre – trovato grandi difficoltà fare e gestire la partita.
Altre situazioni che di sicuro andranno a condizionare il clima da finalissima, lunedì sera? Lo stadio con tanto di tutto esaurito e assenza (perchè squalificati) di tifosi della Fiorentina.
La rabbia del club e dei giocatori della Cremonese che lo scorso weekend sono stati sconfitti in un altro scontro diretto (con il Lecce) segnato da gravi errori arbitrali. Lo scrive La Nazione.
