Il Ds Lorenzo Montefiori e grande amico di Ranieri è intervenuto ai microfoni di Radio Firenze Viola, parlando del difensore della Fiorentina: “Dopo quello che ha subito, il ragazzo era sotto un treno. Però è un professionista, un bravo campione. Si è attaccato alla famiglia, alla nuova bimba e al lavoro. Ed è tornato Luca. Non so quanti altri ragazzi ci sarebbero riusciti. E’ stato il capro espiatorio per la Fiorentina e ha pagato un pò per tutti, l’avevano messo alla gogna. Anche lui ha fatto degli errori, assolutamente, però si è trovato sotto un treno di colpo. Era facile sbandare o perdere la testa e non riuscire più a tornare a sentirsi. Ma lui ha sempre detto che lui voleva rimanere a Firenze, non ha mai preso in considerazione altre offerte, perché lui si sente il capitano di questa squadra e l’ha dimostrato in questi giorni.
Io a Luca ho detto “non è che ti sei montato la testa e hai perso qualcosa? Devi tornare a essere umile?” Lui mi ha detto “nono, la mia umiltà non l’ho mai persa. Io voglio rimanere qua e dimostrerò che quella fascia lì è mia, e che anche se non ce l’ho al braccio me la sento come persona. Io sono cresciuto lì, ho fatto un percorso a Firenze, è sempre stata la mia seconda città e sono contento di stare lì”. Ha dimostrato di essere un professionista vero.
Levargli la fascia ci sta che lo abbia aiutato, è un ragazzo che vive molto di pressioni all’interno di se stesso e quindi troppe responsabilità, forse, non riusciva a sostenerle. Perché voleva difendere tutti. Forse sprecava troppe energie e perdeva di concentrazione, ma lui si sente capitano anche se non ha la fascia si sente di Firenze ha il dna fiorentino”.
