Missione (quasi) compiuta. A fatica, dopo aver rischiato di perdere ed essere stata costretta a una folle rimonta, ma la Fiorentina torna da Budapest con quello che voleva: una vittoria che, pensando al ritorno, la porta con un piede nei quarti. Di sicuro però, i viola, faranno bene a stamparsi in testa che al Franchi, tra una settimana, servirà una prestazione seria. E quanto successo ieri sta lì a dimostrarlo. Proprio per questo Italiano ha cambiato solo quattro undicesimi rispetto alle gare con Lazio e Torino: Duncan e Mandragora per Arthur e Bonaventura, Ikonè per Sottil e Nzola per Belotti. Stop. In un clima a dir poco teso (imponente lo schieramento di forze dell’ordine) e su un terreno devastato dalla pioggia, l’obiettivo era evidente: vincere, e ipotecare il passaggio ai quarti. L’avvio, da questo punto di vista, è stato un punto esclamativo. Due minuti infatti, e la Fiorentina era già in vantaggio. Lo riporta il Corriere Fiorentino.
