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L’allievo sfida il maestro: Vanoli affronta Antonio Conte, la sua più grande ispirazione calcistica

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L’allievo sfida il maestro: Vanoli affronta Antonio Conte, la sua più grande ispirazione calcistica

Redazione

29 Gennaio · 10:51

Aggiornamento: 29 Gennaio 2026 · 11:48

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Quella tra Paolo Vanoli e Antonio Conte non è una semplice sfida tra allenatori, ma l’incrocio di un rapporto umano e professionale profondo, costruito negli anni e destinato ora a vivere un nuovo capitolo dalla panchina. I due si incontreranno di nuovo da avversari, come già accaduto nella scorsa stagione, quando si affrontarono in Torino-Napoli, ma questa volta il confronto assume un significato ancora più simbolico.

Vanoli considera Conte una fonte di ispirazione fondamentale per la propria carriera. I primi contatti risalgono ai tempi della Nazionale italiana: Conte commissario tecnico dell’Italia maggiore, Vanoli responsabile dell’Under 19. Un rapporto che si consolidò definitivamente nel 2017, quando Conte, fresco campione di Premier League con il Chelsea, volle Vanoli all’interno del suo staff. Da lì iniziò un percorso triennale che segnò profondamente la crescita dell’attuale tecnico della Fiorentina.

Insieme lavorarono prima a Londra e poi all’Inter, conquistando una Coppa d’Inghilterra e soprattutto lo scudetto nerazzurro nel 2021. Anni intensi, ricchi di successi e di insegnamenti, durante i quali Vanoli affinò le proprie competenze, venendo valorizzato e responsabilizzato da Conte. Proprio grazie a quell’esperienza maturò la consapevolezza di essere pronto per il grande salto.

All’apice del successo, però, le loro strade si divisero. Quando Conte scelse di tornare in Premier League alla guida del Tottenham, Vanoli decise di mettersi in proprio, iniziando il suo percorso da capo allenatore. La prima esperienza fu allo Spartak Mosca, seguita poi dalle avventure in Italia con Venezia, Torino e infine Fiorentina. Un cammino costruito passo dopo passo, ma sempre nel solco degli insegnamenti ricevuti dal suo maestro.

La sfida in arrivo rievoca anche i precedenti della scorsa stagione: Torino-Napoli si giocò sia all’andata che al ritorno, con una vittoria per parte. Al Maradona ebbe la meglio il Napoli, mentre al ritorno fu il Torino a imporsi, dimostrando la capacità di Vanoli di mettere in difficoltà anche una squadra guidata da Conte.

Anche questa volta il contesto non sarà semplice. Il Napoli arriverà alla sfida con diverse assenze, mentre la Fiorentina rischia di dover fare i conti con assenze importanti: Kean è in forte dubbio, Piccoli è a fortissimo rischio, e restano da valutare le condizioni di altri giocatori come Mandragora. Nonostante ciò, il match rappresenterà un’occasione speciale per Vanoli: dimostrare davanti al suo mentore di essere diventato un allenatore maturo, capace di camminare con le proprie gambe e, perché no, di metterlo ancora una volta in difficoltà.

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