I sogni, quelli, è meglio lasciarli per ora nel cassetto. Magari in uno a portata di mano, che si possa aprire nel caso, da qui al 31 agosto, la Fiorentina dovesse battere un colpo, un colpo vero, grazie magari alla generosità ritrovata dei Della Valle o alla genialità pallonara di Corvino. Quel colpo di fantasia, ne basterebbe uno solo, capace di per sé di risvegliare entusiasmi sopiti. Aspettando Godot, che purtroppo non è un grande centrocampista francese, meglio per ora attenersi alla realtà.

Una realtà che è comunque, grazie ai recenti nuovi arrivi, Benassi soprattutto, un po’ più viola di quanto non fosse alla fine di luglio, il mese della smobilitazione generale. A meno di una settimana dall’inizio del campionato, l’Europa è lontana ma non irraggiungibile. I nuovi format delle Coppe, della Champions in particolare, aiutano, dal momento che consentiranno non più a sei, ma a sette squadre italiane di ottenere il visto sul passaporto calcistico
Corriere fiorentino

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