Per la gara contro il Crystal Palace, Vanoli è orientato a schierare i big. Gudmundsson è stato decisivo nell’andata degli ottavi contro il Rakow con il rigore trasformato nei minuti di recupero che ha regalato la vittoria ai suoi. Pur in una stagione al di sotto delle sue potenzialità è il miglior marcatore della Fiorentina insieme a Kean, con 9 reti in tutte le competizioni (5 in Serie A e 4 in Conference). L’islandese ha preso parte a cinque gol in questa edizione (3 reti e 2 assist), sempre da subentrato: nessuno ha fatto meglio nella Conference 2025-26 partendo dalla panchina.
In porta si rivedrà De Gea, tornato protagonista nelle ultime due partite di campionato. Lo spagnolo ha vissuto in Premier League i suoi anni migliori con il Manchester United e tornerà in Inghilterra per la prima volta da avversario. In difesa Rugani è fuori lista e la coppia dovrebbe essere ancora Pongracic-Ranieri, con Gosens a sinistra e a destra la speranza di Vanoli è di poter schierare dall’inizio Dodo, out a Verona per un problema fisico. A centrocampo sono da verificare le condizioni di Mandragora, ancora acciaccato, con Ndour che si candida per una maglia da titolare. In attacco, la grande incognita è sempre Kean, che al Bentegodi ha stretto i denti pur non essendo ancora al top e domani vorrebbe esserci dall’inizio, rubando per una volta il posto a Piccoli, centravanti di Coppa. Solomon è in forte dubbio e al massimo andrà in panchina, idem Parisi quindi sulla corsia di destra ancora spazio a Harrison, che a Verona è stato inghiottito dal grigiore generale però nel finale ha servito l’assist a Fagioli. Lo scrive il La Gazzetta dello Sport.
