Stefano Fiorini, preparatore atletico professionista ex presidente di AIPAC ha parlato ai microfoni de “Il Pentasport”Il Pentasport” della tenuta atletica della Fiorentina:
“Uno è il prodotto finito ovvero quello che noi si vede, come viene confezionato il prodotto nessuno lo sa. Oggi quando si parla di metodologia di allenamento il mondo è cambiato e cambia ad una velocità maggiore a quella della vita reale. Prima si potevaimpostare un programma preparatorio, oggi queste suddivisioni non esistono più: le squadre si finiscono di comporre il 31 agosto, i giocatori vanno e vengono, ad inizio ritiro ci sono tanti ragazzi e pochi elementi della prima squadra. Si può partire da un dato che ci dice che i due campionati più intensi in Europa uno è la Premier League e il secondo è la Championship.
In quel paese ci si allena per giocare a quei ritmi li’, oggi il singolo calciatore non si allena più insieme agli altri.
Più le esercitazioni tattiche sono intense, se io vado sul campo 11 vs 11 e preparo la partita da un punto di vista didattico ma senza intensità di gara poi faccio fatica ai calciatori a richiedere la massima intensità“.
Sulla condizione della Fiorentina:
“Mi pare che non ci sia questa predisposizione all’altissima intensità, probabilmente dipende da come viene gestita la settimana e dalle caratteristiche dei singoli calciatori. Ieri se vediamo Kean sembrava in grandissima condizione, però questa è la caratteristica del singolo calciatore. Non vorrei che ci sia una richiesta di una non elevata intensità nelle esercitazione tattiche.
Non vorrei che sia la proposta in allenamento a non essere ad altissima intensità.
Pioli non l’ho mai visto allenare, vedendo il prodotto finito mi immagino che Italiano stimoli la squadra al 100%, altri allenatori credo preferiscono allenarsi sulla didattica rispetto all’intensità. Magari ritengono che tenere i calciatori in una comfort zone durante la settimana, sia meglio per poi averli pronti la domenica
Tatticamente noi in Italia si tende a ridurre gli spazi, se giochi sui 70m come succede in Inghilterra cambia anche la richiesta di prestazione fisica al calciatore”.
