Il direttore generale della Fiorentina, Alessandro Ferrari ha risposto a varie domande dei giornalisti presenti in sala stampa nella conferenza di presentazione di Roberto Goretti e Paolo Vanoli:
Sull’arrivo Paolo Vanoli:
“Siamo molto contenti, è qua da pochi giorni e ci sta trasmettendo questa voglia di fare e fare al meglio. Siamo molto contenti del suo arrivo.”
Sul cambio di obbiettivi:
“La stagione che ci aspettavamo era diversa; non è successo e ne dobbiamo prendere atto. Abbiamo un presidente battagliero che ha già speso oltre 500 milioni. Ora non siamo nella condizione di negoziare un passo in avanti, siamo noi a doverlo costruire. Sono valutazioni che faremo con lui, ma il presidente fa le cose per portarle a casa. Siamo ancora nella possibilità di farlo, su più fronti.”
Sui collaboratori di Goretti:
“Al momento solo Raffaele Rubino che aiuterà Roberto Goretti”
Sull’addio di Daniele Pradè:
“Daniele decide già alla fine della scorsa stagione che il periodo alla Fiorentina andava verso la conclusione. Voleva chiudere in bellezza, non ha fatto credo un giorno di vacanza. Coi tifosi qualcosa si era rotto, aveva piacere di evitare di alimentare ulteriori polemiche, in cuor suo sperava di dare uno stimolo ulteriore ai ragazzi dimettendosi prima del Lecce. Ho visto passare situazioni ben più drammatiche nei miei otto anni, penso sia giusto riconoscergli quello che ha fatto e rispettare la sua decisione.”
Sull’esonero di Pioli:
“Quando arrivi a tante partite senza vincere, da una parte speri che ogni volta sia quella buona, ma d’altra parte bisogna anche valutare quale sia il momento migliore per permettere al nuovo tecnico di insediarsi al meglio. Abbiamo fatto una scelta e un mercato per alzare l’asticella. Poi c’è la realtà dei fatti e l’unico obiettivo ora è guardare in faccia la realtà che è l’ultimo posto ma anche Conference e Coppa Italia, mettendo un tassellino dietro l’altro.”
Se ha mai pensato a lasciare la Fiorentina:
“No. Abbiamo fatto il record dei punti nella scorsa stagione e c’eravamo io Pradè e Commisso, nessun altro. Ho la fortuna di avere un presidente che mi dà fiducia e questo per me è di stimolo a fare sempre meglio; poi sarà eventualmente lui a scegliere.”
