Un estratto dell’articolo di Benedetto Ferrara, disponibile sulle pagine dell’edizione odierna de La Repubblica:

“Giorni scuri, di pioggia e di polemiche, di monologhi e comunicati, di nuvole e pensieri. La Fiorentina cerca di star fuori da tutto, quella intesa come squadra e tecnico, quella che con un bel risultato a Bologna può stordire i malumori. Magari non tutti, ma almeno un po’. Ieri è stato un giorno contraddittorio: da una parte la società, che attraverso un comunicato dettato dal direttore generale in persona, difende la dignità professionale di Maxi Olivera e Cristoforo, dall’altra i giocatori che si ritrovano sul campo e postano sui social una foto con la scritta «Insieme siamo più forti». Un messaggio breve che rappresenta il desiderio di riscatto. Una buona idea, dal punto di vista mediatico, più lucida di mille monologhi autoreferenziali e di un comunicato lungo una pagina per dire che Maxi Olivera e Cristoforo sono grandi giocatori. Paradossalmente viene da chiedersi se quelle parole sono dirette al tecnico che non li fa giocare. Ma invece è solo un brillante mezzo passo falso probabilmente dettato da un procuratore indispettito al communication manager della Acf Fiorentina. Pazienza. Gli unici che non entrano in questa faccenda sono i due giocatori in ballo (nel papiro ufficiale c’è anche il buon Sanchez, appena andato via), anche perché loro colpe non ne hanno. Eventualmente qualche responsabilità ce l’ha chi li ha comprati. Ma forse è bene dimenticare monologhi e comunicati. Ora c’è Pioli con la sua “nuova” squadra e una trasferta a Bologna fondamentale per provare a ripartire prima dell’arrivo della Juventus a Firenze, sfida fissata al Franchi venerdì sera. Il tecnico deve rimotivare una squadra perduta in una domenica indecifrabile. Dopo gli schiaffi di Marassi, una sfida contro una squadra mediocre ma supermotivata ha sballato una Fiorentina irriconoscibile […]”.

Comments

comments