La Roma ed Edoardo Bove stanno trattando la risoluzione del contratto. La scelta, di comune accordo, è propedeutica alla firma del giocatore con una squadra estera che gli permetta di scendere in campo con il defibrillatore sottocutaneo. Al 17′ della sfida tra Fiorentina e Inter dell’1 dicembre 2024, Bove si era accasciato a terra per un malore. A seguito dell’arresto cardiaco, il giocatore si era sottoposto a un intervento per impiantare un pacemaker. Secondo il regolamento della FMSI (Federazione Medico Sportiva Italiana) il pacemaker non impedisce l’idoneità sportiva, lo fa solo se rimane un rischio grave e serio non riscontrato in precedenza o per alcuni sport in cui si potrebbe scatenare una scarica elettrica con un brusco contatto. Tuttavia, a Edoardo Bove è stata diagnosticata una patologia a causa della quale non gli è concesso di continuare a giocare a calcio in Italia tra i professionisti. Lo scorso 16 settembre il centrocampista ha detto addio alla Fiorentina e, temporaneamente, al calcio. Ora, la Roma vuole dare l’opportunità al ragazzo di riprendere in mano la sua vita sportiva e di firmare con un club di un campionato estero, per tornare finalmente in campo. Lo scrive Gianluca Di Marzio.
