Gaetano D’Agostino, ex centrocampista della Fiorentina, è intervenuto ai microfoni di RadioFirenzeViola: “Rivolgo un abbraccio alla famiglia Commisso, ci tenevo a farlo, mi dispiace tantissimo. Quanto alla partita di Bologna, si vede una Fiorentina diversa che ha vinto meritando su un campo difficile. Sono sollevato nel vederla così perché ero un po’ preoccupato. La partita poteva essere rischiosa dal punto di vista emotivo, ma i giocatori sono stati bravi a mostrare appartenenza a questa società, onorando la memoria del Presidente.
Anche nelle due gare precedenti ho visto una Fiorentina cambiata, bravo anche Vanoli per questo, per intuizioni come quella di Parisi largo alto a destra, anche perché in situazioni come queste di solito si cerca di metter i giocatori nei loro ruoli per andare sul sicuro. La certezza della Fiorentina negli ultimi due anni si chiama Mandragora, sta diventando un giocatore completo. Un centrocampista che fa 6 gol in una situazione del genere ha grandi meriti, ed è uno dei pochi che dava la sensazioni di voler andare oltre quando le cose non andavano”.
Su Fabbian: “Nello scambio con Sohm ci guadagnano entrambe: la Fiorentina ha bisogno di giocatori pronti e Fabbian lo è, mentre il Bologna, che è in una situazione di classifica tranquilla, può permettersi di aspettare uno come Sohm. Fagioli? Per qualità di palleggio è un giocatore importante, è propenso ad un calcio offensivo, quindi era normale che soffrisse in una squadra che non doveva perdere, ecco perché andava meglio un giocatore muscolare come Mandragora. Ora che la Fiorentina sta spingendo per attaccare di più sta emergendo Fagioli”.
