La Fiorentina ieri sera ha offerto l’ennesima prestazione imbarazzante. Una situazione che precipita di giorno in giorno senza che si riesca a vedere la fine. Non è servito l’addio di Pradè (fuori tempo massimo) né l’esonero (tardivo) di Pioli a cambiare rotta. Anzi adesso la situazione è ancora più tragica. Con Vanoli che sembra impotente e in bambola. Anche comunicare che è l’unica cosa che ha dimostrato di saper fare a Firenze non gli riesce più.
Le dichiarazioni di ieri sono surreali: “Guardiamo il lato positivo, anche se avessimo vinto non saremmo passati.” Dichiarazioni sconnesse dalla realtà, anche perché con una vittoria con 2 gol di scarto la Fiorentina sarebbe rientrata tra le prime 8. Anche le parole sul cambio modulo rischiano di essere ormai inutili. Cambiare adesso che non hai più la squadra sotto mano è troppo tardi. Giusto provare comunque.
In tutto questo Ferrari e Goretti restano impassibili. Incapaci di migliorare la situazione stanno assistendo senza battere ciglio alla nave che sta affondando. Immobili come il loro presidente che nonostante la situazione drammatica, nonostante rischi di bruciare diversi milioni di euro, nonostante il mondo del calcio in generale gli stia urlando di fare qualcosa continua a non fare niente.
Commisso quando è arrivato a Firenze ha provato a fare lo stadio, il suo motto era “Fast fast fast.” Ma alla fine l’unica cosa che gli sarà riuscita “fast fast fast” sarà la retrocessione della Fiorentina nella stagione più ignobile della sua storia. Commisso sta entrando nella storia del calcio e della Fiorentina ma dalla parte sbagliata: sarà ricordato per sempre come il presidente che ha fatto retrocedere la Fiorentina in Serie B per il centenario. Commisso fai qualcosa, se non lo fai per amore della città e della squadra fallo almeno per amore dei milioni che hai investi in questo progetto. Non c’è più tempo da perdere e anzi c’è il rischio che sia troppo tardi.
