Da una parte il campo, dall’altra (in teoria) il mercato. Due partite parallele e ugualmente importanti e che andrebbero giocate al massimo delle proprie possibilità visto che ne va della salvezza della Fiorentina. Eppure, con l’apertura delle trattative dietro l’angolo, il club viola non sa ancora chi sarà a doverlo gestire. La promozione di Roberto Goretti (il comunicato arrivò il 5 novembre) infatti non basta per garantirgli il comando delle operazioni di mercato. Mai come in queste ore infatti la società (e in particolare il d.g. Alessandro Ferrari, in costante contatto con gli Usa) sta riflettendo sulla possibilità di affidarsi a un nuovo direttore sportivo.
Un uomo che possa governare la barca in tempesta e che riesca nel piano (più o meno deciso) di ribaltare fin da subito gran parte della squadra. Compito complesso, appunto, e che Goretti è convinto di poter svolgere in prima missione. Talmente determinato, l’attuale d.s., da chiedere che gli venga affidata una ristrutturazione profonda del club e dell’area tecnica con un piano che, nei suoi pensieri, dovrebbe muoversi su un arco triennale.
Un progetto che aveva già presentato in aprile quando però, essendoci Daniele Pradè, fu messo di fatto da parte. Il nodo da sciogliere insomma è questo: dare piena e definitiva fiducia a Goretti o (e in quel caso lui potrebbe anche farsi da parte) investire su un nome nuovo. Con un paio di certezze: a ieri ipotetici candidati come Walter Sabatini e Pierpaolo Marino non erano stati contattati mentre qualche chiacchierata (al momento vana) c’è stata con Cristiano Giuntoli. L’ex dirigente di Napoli e Juventus infatti avrebbe chiesto di poter avere un rapporto diretto con Rocco Commisso e, oltre a un ingaggio importante, pretende anche piena autonomia.
Si vedrà. Di certo c’è che la decisione non può essere rimandata ancora a lungo e tutto lascia pensare che possa arrivare entro metà della prossima settimana. Goretti, o nuovo d.s.? Sarà come sempre Commisso a decidere anche se da dall’interno del Viola Park soffia abbastanza forte il vento del cambiamento. Lo riporta il Corriere Fiorentino.
