11 Aprile 2026 · Ultimo aggiornamento: 13:54

Labaro viola: il mondo viola minuto per minuto
Corriere Fiorentino bacchetta la Fiorentina: “Uomini contati, poco gioco e smisurata sofferenza”

Rassegna Stampa

Corriere Fiorentino bacchetta la Fiorentina: “Uomini contati, poco gioco e smisurata sofferenza”

Redazione

5 Aprile · 09:41

Aggiornamento: 5 Aprile 2026 · 09:41

Condividi:

Un tiro in porta (all’82’), un gol, questo il riassunto della partita viola

Con gli uomini contati, poco gioco e smisurata sofferenza: al Bentegodi è mancato tanto, quasi tutto, ma non Fagioli e il risultato. Lo 0-1 di Verona ha le sembianze di tre punti in grado di cambiare il senso della stagione dei viola, anche se arrivati al termine di una partita di enorme affanno nelle due fasi per la Fiorentina.

Un tiro in porta (all’82’), un gol, questo il riassunto della partita viola. Con cinque indisponibili (ai quali si è poi aggiunto Brescianini), Vanoli ha adattato Comuzzo sulla destra, con Pongracic preferito a Rugani e Fabbian titolare — per la seconda volta dal suo arrivo in viola a gennaio —, rilanciando Kean dopo la delusione in azzurro. Poche, pochissime le soluzioni dalla panchina. L’inizio ha visto la Fiorentina pericolosa al 4’, con la traversa colpita dal limite da Fagioli, ma offensivamente parlando la prima frazione di gioco dei gigliati è tutta qui. Il Verona, con Belghali sugli scudi, ha infatti preso via via campo collezionando sei tiri in porta nel solo primo tempo (a fronte di una media stagionale di 3,6 a partita) costringendo De Gea a svariati interventi per salvare il risultato.

La squadra viola è apparsa imprecisa e con un ritmo troppo basso davanti, lunga e poco aggressiva in fase di non possesso, al punto da lasciare spazio in costruzione a una squadra solitamente poco propensa al gioco sul perimetro come il Verona per tutta la prima frazione. Chi si aspettava un inizio di ripresa in controtendenza è rimasto deluso: nei primi dieci minuti la Fiorentina ha lasciato ancora il gioco alla squadra di Sammarco, senza mostrare reazione né emotiva né fisica di fronte all’inerzia della partita. E dire che il Verona, in casa, è da inizio stagione la peggior squadra del campionato (al fischio d’inizio appena 7 punti in 14 gare).

Vanoli, così, ha tentato la carta del cambio strategico: fuori Fabbian, dentro Piccoli accanto a Kean: i due nel girone di ritorno avevano giocato insieme per soli 20 minuti. Un esperimento, anche in questo caso, durato appena 17 minuti, vista la sostituzione che ha poi riguardato Moise, acciaccato e claudicante. In una gara in cui il Verona ha però peccato di cinismo all’improvviso Fagioli — l’unico realmente convincente in maglia viola — ha colpito, con il primo, chirurgico tiro nello specchio arrivato all’82’, dando prima un bacio al palo e superando poi Montipò. Il regista viola, ammonito nel finale, sarà però costretto a saltare per squalifica la gara con la Lazio. Nel finale il nervosismo ha colpito i due numeri 10, con il rosso sventolato da Guida a Gudmundsson e Suslov. Tanto basta ai viola per strappare tre punti tanto pesanti quanto insperati e che consentono ai viola di scavalcare il Cagliari e salire al 15esimo posto a quota 32, per un passo deciso verso l’obiettivo salvezza. Lo scrive il Corriere Fiorentino.

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Testata giornalistica | Autorizzazione Tribunale di Firenze n.6004 del 03/11/2015
Edimedia editore | Proprietario: Flavio Ognissanti | P. IVA: IT04217880717
CHI SIAMO

© Copyright 2020 - 2026 | Designed and developed by Kobold Studio