La settimana della Conference è così e stavolta perfino più corta avendo giocato la Fiorentina lunedì sera nello scorso turno di campionato: ieri è stato giorno di “scarico” per chi aveva giocato a Sosnowiec, oggi è già rifinitura per tutti (unico dubbio Fortini) verso l’Inter che arriva domani al Franchi. Non semplice da gestire, ma il doppio impegno è ormai usuale dentro al Viola Park e anche Vanoli e i nuovi sanno come si fa: tradotto, contro la capolista sarà una squadra differente all’inizio rispetto a quella vista in Polonia. Ma non tanto, se non tantissimo, e questo perché il tecnico ha scelto una Fiorentina molto vicina a quella “titolare” per la volontà di conquistare i quarti di finale. Ri-tradotto: da Dodo a Kean passando per Ranieri, Fagioli e Parisi (di nuovo esterno “alto” a destra) ci saranno, e la squadra cambierà fisionomia nella presenza di De Gea tra i pali, di Pongracic e Gosens nei rispettivi ruoli in difesa, di Mandragora-Brescianini coppia di mediani e di Gudmundsson trequartista-attaccante partendo da sinistra dove Vanoli lo schiera. Rifinitura permettendo, ché tanto si torna sempre lì. Lo riporta il Corriere dello Sport.
