A dodici giornate dal fischio finale, i verdetti della Serie A sono lontani dall’essere definiti. Ma se l’imprevedibilità è una delle componenti più affascinanti del calcio, i numeri del Predictor Opta possono aiutare a farsi un’idea . Le certezze sembrano essere due: Chivu vincerà lo scudetto e per salvarsi serviranno 36 punti. Andiamo con ordine. In vetta alla classifica, l’Inter ha rosicchiato qualche altro punto alle dirette concorrenti, con la proiezione che la quota regina del campionato a fine stagione al 96,73%. Le percentuali delle inseguitrici sono ormai irrisorie: 2,52% quelle del Milan, 0,55% per il Napoli e 0,15% per la Roma. Ma questa è un’altra storia.
È sul fondo della classifica che i calcoli si stanno facendo frenetici. Lo scontro diretto tra Pisa e Fiorentina in un derby dell’Arno già passato alla storia – non fosse altro perché si è trattato della prima supersfida toscana dopo trentacinque anni di silenzio – ha rilanciato le speranze e le ambizioni dei viola, che mai in stagione avevano vinto due partite di fila (tre considerando anche la Conference League), e soprattutto hanno abbandonato la zona rossa con uno spirito nuovo. Ha sintetizzato bene Ndour lunedì sera nell’euforia post vittoria: «Guardando le partite passate un po’ di paura c’era, ma ci dava ancora più concentrazione e fame». Sembra il cambio di mentalità che i tifosi stavano aspettando da un po’ a Firenze. Nel frattempo, calcolatrice alla mano, Vanoli e i suoi si attrezzano per affrontare uno dei finali di stagione più concitati della recente storia viola. Due i fronti ancora aperti, in ballo c’è la permanenza in Serie A nell’anno del Centenario.
Il derby dell’Arno ha avuto anche un altro merito: abbassare la quota salvezza, ora prevista intorno ai 36 punti. Sul fondo della classifica di Serie A c’è una bagarre che possiamo sintetizzare così: con Udinese e Parma ormai a un passo dal traguardo, a 32 punti, la lotta retrocessione sembra limitarsi a otto squadre in tutto, con Cagliari (29), Genoa e Torino (27) meglio piazzate. Restano le ultime cinque. A partire dal fondo: Hellas e Pisa guardano le vicine di classifica staccate di 9 punti. Secondo il supercomputer la retrocessione è ormai solo una questione di tempo, con i veronesi dati per spacciati al 99,17% e i toscani al 97,41%. Un punto soltanto ospita poi Lecce, Cremonese e Fiorentina – in rigoroso ordine di classifica – che si giocano tutto per non occupare a maggio quell’ultima casella destinata alla B. A ciascuna servono potenzialmente 12 punti ma le proiezioni confermano l’ordine attuale: Di Francesco è dato al 43,37%, segue Nicola, specialista delle salvezze, con il 26,53%. Infine Vanoli: 12,17%. I giochi sono però ancora tutti da fare, con una situazione di sostanziale equilibrio e parità fin qui tra le tre cenerentole: ognuna di esse si è aggiudicata uno scontro diretto nel girone d’andata, ognuna di esse ne ospiterà uno in quello di ritorno. Le date da cerchiare sul calendario sono i weekend della 28ª (in programma Lecce-Cremonese), 29ª (Fiorentina in casa della Cremo) e 33ª giornata (al Franchi col Lecce), quando si andrà a delineare anche la classifica avulsa, fondamentale in caso di spareggio salvezza. Ogni gol conta, mai come in questo caso. Lo riporta il Corriere dello Sport.
