«In occasione del primo gol forse avrei potuto fare meglio, magari potevo uscire sul cross, ma sicuramente avremmo preso un’altra rete dopo». Questa sua frase, pronunciata nel post-partita di Udinese-Fiorentina, ha generato giorni di polemiche a Firenze. Quanto detto suona come un segnale di resa, un nichilismo che per alcuni non è accettabile da parte di colui che è stato scelto per essere il capitano della Fiorentina nell’anno più difficile della sua storia recente. Sui social i tifosi viola si sono divisi nel difendere o attaccare («una resa inaccettabile») il numero quarantatré, che nel frattempo si è assentato dal Viola Park per motivi personali (ha saltato l’allenamento di mercoledì, ieri è tornato regolarmente in gruppo e col Parma ci sarà).
Le polemiche non nascono soltanto dalle recenti dichiarazioni. A far discutere è soprattutto il rendimento del classe ’90, a maggior ragione se correlato alla prima superlativa stagione in Italia. L’anno scorso era un fattore positivo, quest’anno il contrario: è questo quello che suggerisce un numero, ovvero quello degli xG evitati. Si tratta di una statistica avanzata che cerca di misurare l’impatto dei portieri. Accanto al nome di De Gea c’è un -3,4, vale a dire: in parole povere, la Fiorentina avrebbe dovuto prendere circa 3-4 gol in meno, questo significa che l’ex United pesa in negativo sul fatturato difensivo della squadra di Paolo Vanoli (peggio di lui solo Montipò del Verona, -9,3 xGe). I viola sono la quartultima difesa del campionato (42 reti subite in 27 gare), questo non è un dato ascrivibile solo al proprio estremo difensore certo, ma dalla prima gara a Cagliari – gol di Luperto – all’1-0 di Kabasele lunedì, più di una volta De Gea non è stato perfetto.
Lo spagnolo compirà 36 anni il prossimo 7 novembre, nove mesi fa ha rinnovato il suo contratto con la Fiorentina fino al 2028 con tanto di stipendio raddoppiato (2,4 milioni netti a stagione); è logico che la carta d’identità di De Gea imponga riflessioni all’interno del club. Paratici e i suoi stanno valutando altri profili per la porta e un nome che potrebbe tornar utile potrebbe essere quello di Michele Di Gregorio, in uscita dalla Juventus. Possibile che a fine stagione le strade di De Gea e della Fiorentina si separino, ma prima di allora c’è un patto da onorare, ovvero una salvezza da raggiungere. Lo riporta il Corriere dello Sport.
