16 Marzo 2026 · Ultimo aggiornamento: 09:53

Labaro viola: il mondo viola minuto per minuto
Con il Parma solo Harrison dal 1º minuto. Ad oggi la resa del mercato invernale è insufficiente

News

Con il Parma solo Harrison dal 1º minuto. Ad oggi la resa del mercato invernale è insufficiente

Redazione

10 Marzo · 10:14

Aggiornamento: 10 Marzo 2026 · 10:14

TAG:

harrison

Condividi:

La partita contro il Parma rappresentava uno snodo fondamentale per la stagione della Fiorentina, una gara decisiva nella corsa alla salvezza in cui ci si aspettava anche un contributo importante dai giocatori arrivati nel mercato di gennaio. Il dato che più colpisce però è che su cinque acquisti invernali in campo dall’inizio c’era soltanto Harrison, che tra l’altro ha disputato una prestazione negativa. Questo elemento racconta bene la situazione: il mercato che avrebbe dovuto dare una spinta alla squadra nel momento più delicato della stagione, almeno finora ha inciso pochissimo sull’undici titolare e sul rendimento complessivo della squadra.

Tra i nuovi arrivati, l’unico che finora ha davvero dato segnali di qualità è stato Solomon, probabilmente l’acquisto che ha dimostrato di essere di livello e che ha avuto l’impatto migliore quando è stato utilizzato. In questo momento però l’esterno è fermo per infortunio, e la sua assenza mette in evidenza anche un limite strutturale della rosa della Fiorentina, che sembra molto dipendente dagli esterni offensivi. Quando mancano giocatori come Solomon o Harrison, la squadra è costretta ad adattare altri profili in quella zona di campo, come ad esempio Fazzini, che non nasce esterno puro ma viene utilizzato per necessità.

Molte perplessità riguardano anche l’utilizzo dei due centrocampisti arrivati nel mercato invernale, Brescianini e Fabbian. Si tratta di due operazioni economicamente rilevanti, perché in caso di salvezza della Fiorentina il loro costo complessivo arriverebbe a sfiorare i 30 milioni di euro. Nonostante questo investimento importante, nella partita decisiva contro il Parma entrambi sono rimasti in panchina. Brescianini addirittura è stato escluso dalla lista della Conference League e nella gara contro l’Atalanta è entrato soltanto all’85° minuto, segnale evidente di un inserimento ancora molto marginale nelle rotazioni della squadra. Anche questa situazione contribuisce ad alimentare dubbi sull’impatto reale del mercato di gennaio nel breve periodo, soprattutto considerando la necessità della Fiorentina di ottenere subito punti pesanti.

Un discorso simile riguarda anche Rugani, arrivato a Firenze probabilmente con una condizione fisica non ottimale. Il difensore ha impiegato circa un mese per recuperare e quando finalmente è stato impiegato nella partita contro l’Udinese Calcio, l’unica finora disputata dal suo arrivo, non ha offerto una prestazione particolarmente convincente, commettendo diversi errori. Dopo più di un mese dal suo trasferimento, quindi, il suo contributo alla squadra resta ancora molto limitato.

Il mercato invernale della Fiorentina va comunque inserito in un contesto complicato. Il dirigente Fabio Paratici era ancora sotto contratto con il Tottenham Hotspur FC, una situazione che ha reso più difficile muoversi con piena libertà e programmare operazioni mirate. A questo si sono aggiunte le difficoltà legate alla posizione in classifica della squadra e l’inserimento di un nuovo staff tecnico, fattori che inevitabilmente hanno reso il lavoro sul mercato più complesso. Tuttavia, al di là di questi alibi, resta il fatto che la resa immediata delle operazioni concluse a gennaio è stata finora molto limitata.

La Fiorentina sta pagando anche un altro problema strutturale della rosa, ovvero la mancanza di un vero vice per Fagioli. Il centrocampista ha giocato praticamente tutte le partite e nelle ultime settimane sembra attraversare un naturale calo fisico. Di conseguenza è calato anche il rendimento della squadra, perché gran parte della costruzione del gioco passa proprio dalle sue caratteristiche tecniche e dalla sua capacità di dare ritmo alla manovra. Senza un’alternativa credibile, la squadra si ritrova inevitabilmente più prevedibile e meno brillante.

Alla fine la rappresentazione più chiara del mercato di gennaio arriva proprio dalla partita contro il Parma: in una gara decisiva per la stagione, dieci giocatori su undici erano già presenti in rosa prima della sessione invernale. Questo significa che il mercato che avrebbe dovuto rappresentare uno dei salvagenti della Fiorentina nella corsa alla salvezza, almeno fino a questo momento ha portato un contributo relativamente limitato. Il lavoro di Paratici potrà essere giudicato in maniera più completa a partire da giugno, quando avrà la possibilità di operare in una situazione più stabile e programmata, ma guardando all’impatto immediato sulla stagione in corso è difficile considerare positivo il rendimento del mercato di gennaio.

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Testata giornalistica | Autorizzazione Tribunale di Firenze n.6004 del 03/11/2015
Edimedia editore | Proprietario: Flavio Ognissanti | P. IVA: IT04217880717
CHI SIAMO

© Copyright 2020 - 2026 | Designed and developed by Kobold Studio