Nelle pagine di La Nazione troviamo le parole di Stefano Cecchi: “Un primo tempo luminoso, con la Fiorentina padrona del campo e la sola colpa di non aver cercato con più forza il raddoppio. Quindi un secondo tempo nuvoloso, più oscuro, come se qualcuno fosse entrato nella sala macchine e avesse spento l’interruttore generale. Paura? Fragilità? Chissà. Di certo ieri nel team viola non ha ceduto quello spirito di sofferenza che troppe volte nel passato aveva generato delusioni dolorose.
Ieri, anche nei momenti di maggiore intensità del Pisa, la Fiorentina ha saputo soffrire, non evaporando e trovando le chiavi per portare a casa 3 punti fondamentali per la lotta salvezza. E la differenza fra la Fiorentina disossata di 3 mesi fa e quella più solida di oggi è la cartina di tornasole che certifica il lavoro di Vanoli. Un tecnico non mediatico, che ha rischiato di essere travolto dagli eventi, ma che alla fine nelle ultime 11 gare ha portato a casa 18 punti. Forse un po’ più di credibilità la merita”.
