Il Milan delude, la Fiorentina convince. Questo è il pensiero di Fabio Capello sulla sfida di domenica scorsa al Franchi, espresso sulle pagine de La Gazzetta dello Sport. L’ex tecnico rossonero, che ha guidato anche Roma e Real Madrid, non ha risparmiato critiche alla squadra di Pioli, mettendo in luce i limiti mostrati in campo.
«Il Milan visto contro la Fiorentina non mi è piaciuto per niente», ha spiegato Capello. «Ho notato una squadra troppo lenta, soprattutto nella circolazione del pallone, senza idee né gioco. Tutto appariva elementare, quasi scolastico, e in queste condizioni diventa complicato portare a casa il risultato».
Secondo Capello, le poche occasioni create sono nate quasi esclusivamente dalle iniziative individuali: «Ha fatto praticamente tutto Pulisic, con la gentile collaborazione di Füllkrug. La coppia d’attacco ha inventato dal nulla un paio di opportunità, ma l’americano, cosa insolita per lui, le ha sprecate tutte». L’ex allenatore ha poi commentato un episodio in particolare: «Quando ha provato a saltare De Gea invece di calciare, in uno spazio così ridotto, ha sbagliato scelta: lì solo Ronaldo il Fenomeno riusciva a dribblare il portiere e segnare».
Nel finale, l’analisi tattica: «Se resti sempre in attesa, abbassandoti e rinunciando ad aggredire, prima o poi il gol lo subisci. Ed è quello che è successo: la Fiorentina, alzando leggermente il ritmo, è passata in vantaggio. A Firenze ho visto centrocampisti che arretravano continuamente e un possesso che tornava troppo spesso da Maignan».
