Dopo lo scialbo 0-0 tra Fiorentina e Parma, Marco Bucciantini ha parlato ai microfoni di Radio Bruno all’interno de “Il Pentasport“.
Ecco le parole del noto giornalista:
“Nelle reazioni ho notato un po’ di tutto, quello che a volte manca è il realismo. Se noi continuiamo a pensare che la Fiorentina sia li per caso possiamo reagire in determinati modi. Se diamo per acquisito che la Fiorentina sia li perché non riesce a funzionare valutiamo diversamente tutto. La prestazione è deludente perché si affrontavano Cremonese e Lecce e potevamo fare un passo in avanti in classifica, queste sono occasioni in un mondo reale, in un mondo in cui in fattore campo conta. A Firenze il fattore campo non conta più, il Franchi è lo stadio meno spaventoso d’Italia. Il fattore campo non c’è più, ieri è mancato un po’ d’atteggiamento, è mancato il furore e la passione in campo, una presa di coscienza della partita. La Fiorentina è stata più ordinata del solito, ieri ha subito poco però ha creato poco. Prima poi bisogna che si inizi a guardare in faccia qualche giocatore che palesemente non è all’altezza. Io non so questi giocatori a cosa sono abituati a lottare, c’è qualche giocatore che non riesce a rispondere alla chiamata di Firenze. Non riescono a vivere Firenze come un momento di svolta della carriera. La Fiorentina è questo, questa partita tre mesi fa la Fiorentina la perdeva però è una di quelle domeniche urgenti in cui bisogna davvero vincere.”
Sulla rosa della Fiorentina:
“La Fiorentina ha tre o quattro giocatori di un’altra categoria poi più o meno sono gente adatta a quella classifica li. Nessuno di questi sono giocatori in grado di cambiare l’umore di una piazza. I valori sono questi quest’anno, ogni tanto ci illudiamo. Ripartiamo dal fatto che non abbiamo subito gol e abbiamo fatto un punto. Alla trentesima non puoi chiedere di più, devi chiedere di salvarti. Lunedì è una partita fondamentale, la Cremonese è la squadra che si è autocandidata alla retrocessione. 4 punti in 14 partite, è la domenica in cui la cosa più importante è non farla credere alla salvezza. E’ inutile ogni domenica misurare quanto questa squadra ha deluso. Vorrei che Vanoli fosse un po’ più attento alle parole. A volte il linguaggio dei cambi potrebbe migliorare.
Che cambio è togliere un difensore all’85’? In quel momento un cambio cosi ti disorienta. ”
