Nel giorno del ritorno degli ottavi di finale di Champions League, gli occhi (e il cuore) di alcuni tifosi italiani – senza squadre impegnate in Europa – è finito in Championship, la seconda divisione inglese nella quale stasera si giocavano due partite di recupero della 36a giornata. Una delle due sfide era Watford-Wrexham, nei padroni di casa in panchina c’era l’ex Fiorentina e Roma Edoardo Bove. Entrato nei minuti finali della partita, il centrocampista classe 2002 ha segnato il suo primo gol inglese nei minuti di recupero, fissando il risultato finale sul 3-1 per la sua squadra.
A 471 giorni di distanza dal giorno da quel Fiorentina-Inter che verrà ricordato per il malore di Edoardo e i successivi attimi di paura, Bove ha ritrovato l’emozione per un gol. La gioia, l’entusiasmo. L’abbraccio dei tifosi, che il giocatore è andato a cercare correndo sotto alla curva subito dopo la rete. L’azione parte da una grande cavalcata di Mamadou Doumbia sulla fascia destra, il giocatore calcia di destro quasi dalla linea di fondo, il pallone sbatte sulla traversa e finisce fuori dall’area di rigore; Marc ola ci prova con un sinistro potente ma prende di nuovo la traversa, così il pallone finisce tra i piedi di Bove che a pochi passi dalla porta segna la sua prima rete col Watford.
Per un discorso di regolamento Bove non può giocare più in Italia, in nessuna competizione ufficiale: il 1° dicembre 2024 il giocatore ha avuto un malore in campo durante la partita di campionato tra Fiorentina e Inter, gli accertamenti svolti successivamente hanno evidenziato un’aritmia ventricolare maligna nota come “torsione di punta“, a causa della quale gli è stato installato un defibrillatore sottocutaneo con il quale non potrà più scendere in campo in nessun campionato ufficiale italiano, e neanche con la maglia della Nazionale. Una situazione simile a quella di Christan Eriksen, e proprio come il centrocampista danese anche Bove è ripartito dall’Inghilterra.
Lo riporta calciomercato.com
BELLISSIMO BOVE pic.twitter.com/ce4K0JLVtv
— Watford Football Club (@WatfordFC) March 17, 2026
