L’ex capitano della Fiorentina, Cristiano Biraghi, ha voluto ricordare Rocco Commisso ai microfoni di Radio Bruno: “Rocco era una persona eccezionale, trattava tutti noi come fossimo suoi figli, ci chiedeva sempre come stessero le nostre famiglie e in generale se avessimo dei problemi che lui avrebbe potuto risolvere. Sembra scontato ma pensandoci bene, dietro all’imprenditore c’è dietro una persona con valori umani di altissimo livello. Non c’era volta in cui mi chiedesse come stesse la mia famiglia e questo mi faceva grande piacere”.
“Voleva farsi chiamare Rocco ma tutti lo chiamavamo Presidente come forma di rispetto, era un uomo di grande rispetto che si metteva allo stesso livello dei suoi collaboratori e dipendenti. Mi dispiace tanto per lui e per i suoi cari, ci ha lasciato una persona che sarà ricordata per sempre”.
Aggiunge: “Sono contento che anche da fuori, per chi non lo conosceva, fosse questa. Era così. Ricordo nei primi tempi che aveva iniziato a costruire il Viola Park, ci teneva a portarci là per farci capire cosa voleva fare con questa struttura. Il suo obiettivo era di unire. Noi mangiavamo con i ragazzi dell’Under 12, dell’Under 10, della Fiorentina Femminile. Lui voleva creare questo legame tra tutti, senza che la prima squadra fosse una cosa a parte. La Fiorentina è unica, è una cosa sola. Chiunque indossa quella casacca doveva essere partecipe in tutto e per tutto. Aveva creato questa grande mensa al Viola Park in cui mangiavamo tutti”.
