Tre partite per capire qualcosa di più. La prima a Cagliari, poi i quarti di Coppa Italia in casa Lazio e, prima di chiudere l’anno, il lunch time prevede al Franchi un Milan più o meno sgangherato. Ora che Adv ha indicato l’Europa League come il vero obiettivo della stagione (chissà se gli altri ne erano al corrente), queste sfide possono dirci quanto la Fiorentina sia pronta al piccolo salto d’orgoglio per entrare tra le magnifiche sei. Su questo target Pioli ci va piano e sta sul vago. «Noi siamo pronti per giocarcela con tutti». Che è come quando si usano frasi del tipo: «Vogliamo essere competitivi» . Sì, ma per fare cosa? Ecco, il buon vecchio Andrea adesso ce lo ha detto. Che poi non è mica così impossibile. La Fiorentina è una squadra discreta, nata per abitare tra la metà classifica e il confine che la separa dalle grandi. Adv ha chiarito che i giorni felici della Champions non torneranno più (o torneranno molto difficilmente), il che significa che «gli obiettivi infiniti» indicati dal presidente esecutivo a un certo punto finiscono. Ma ogni impresa nasce dalle sue premesse, e questa di sicuro non è una squadra costruita per stupire, e quindi toccherà al bravo allenatore inventare un sogno low cost per la sua gente.

L’articolo integrale in edicola sulle pagine de La Repubblica.

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