Eugenio Ascari, procuratore sportivo, ha parlato a Radio FirenzeViola dei vari cambi che ci sono stati nella società viola e degli obiettivi di mercato della Fiorentina: “È stato quasi un cambio obbligato, credo che tra i profili disponibili sia il migliore. Mancini non sarebbe mai venuto per lo stipendio che prende. Vanoli, da quando ha assunto il ruolo di allenatore in prima, ha sempre fatto bene, il passato parla per lui, anche se lo faceva anche per Pioli e sappiamo com’è andata”.
Il procuratore si è poi soffermato sul cambio Pradè-Goretti: “Lui ha lavorato a Livorno in Serie C e ha sempre fatto bene per le società per cui ha operato. Il cambio è un grande salto, ma credo che ci sia bisogno di un uomo forte di calcio in società, questo è il grande tallone d’Achille della Fiorentina. L’Inter ha risolto questo aspetto con Marotta, mentre a Firenze nessuno ha sostituito la figura di Joe Barone”.
Su Pioli: “Nell’ultimo tempo tra Pradè e Pioli l’uomo forte era Pioli. Nella Fiorentina ci sono delle fragilità e dovrebbe dotarsi di un professionista che sa a chi rivolgersi per far crescere Ferrari e aiutarlo con i numerosi compiti che ha”.
Ha poi concluso sul mercato di gennaio: “In difesa e a centrocampo ha mostrato delle debolezze, anche se in attacco nonostante i grandi nomi, si è segnato poco. Secondo me i vuoti da colmare sono: il leader difensivo e un centrocampista di rottura”.
