Il Direttore del Settore Giovanile della Fiorentina parla così a Sportitalia della vittoria della Viareggio Cup: “E’ stata una grande soddisfazione anche se non è più quello di una volta. Ma ci sono squadre straniere, soprattutto quelle africane, dalle quali negli ultimi anni sono usciti due giocatori che militano attualmente in Serie A come, Akinsanmiro del Pisa e Puonga dell’Atalanta. Aver vino la Viareggio Cup è un orgoglio, era da 34 anni che mancava a Firenze. Lo scorso anno eravamo arrivati in finale e c’era il nostro Presidente Rocco Commisso, l’abbiamo omaggiato con un anno di ritardo. La squadra lo ha dedicato al nostro Presidente e alla sua famiglia, se lo meritano. I trofei però sono quando i giovani arrivano in Prima Squadra, da noi negli ultimi anni ce ne sono stati tanti. Negli ultimi 4 anni e mezzo sono 14, i giocatori ad aver esordito in Serie A e parlo di, Pierozzi, Martinelli, Harder, Bianco, Di Stefano, Amatucci, Kayode, Fortini, Rubino, Caprini, Balbo e Braschi. E’ un lavoro di tutta la società, un gruppo familiare, si respira un’aria unica e di questo siamo orgogliosi. La struttura dove siamo, ci permette di averli tutti insieme, ma l’obiettivo del gruppo di lavoro è di portarli più in alto possibile. Siamo orgogliosi e felici, sono convinto che continueremo a farlo con la Prima Squadra che è sempre presente”.
Galloppa: “E’ pronto per il salto, le sue squadre hanno un’espressione di gioco. Sa lavorare su tanti aspetti, poi la sua squadra ha una identità, i ragazzi sono migliorati tutti su tanti aspetti. Alberto Aquilani ha avuto lo stesso percorso, sta facendo bene a Catanzaro, sono grandi persone e grandi lavoratori, questa è una dimostrazione di orgoglio. L’obiettivo del settore giovanile è quello di formare grandi persone. Quando è arrivato Vanoli, il preparatore della primavera e il match analyst sono stati voluti dal Mister per seguire la Prima Squadra”.
L’importanza dell’U23: “Non so rispondere è qualcosa di positivo, ma non ho una certezza. Con l’arrivo di Paratici sarà argomento di analisi. Se i risultati però sono questi, forse la Fiorentina può dire che l’U23 non serve”.
Croci: “Lasciatelo tranquillo, deve lavorare, crescere e rimanere umile, come gli ho detto negli ultimi mesi. E’ un giocatore moderno, un 9 o un 10. E’ un ragazzo che spero il calcio italiano e la Fiorentina possano godersi. Un ragazzo forte che dovrà rimanere con i piedi per terra”.
