4 Marzo 2021 · 01:58
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Analisi Juventus: Fortissima nei duelli individuali e nel possesso palla. Cadono spesso nella trappola del fuorigioco

Fiorentina di scena allo stadium prima della sosta di Natale. Squadra di Prandelli a caccia di punti, serve un impresa

  • STATISTICHE IN SERIE A (JUVENTUS IN CASA)
    Giocate: 81
    Vittorie Juventus: 55
    Pareggi: 20
    Vittorie Fiorentina: 6
    Gol Juventus: 172
    Gol Fiorentina: 67

STATISTICHE IN SERIE A (TOTALI)
Giocate: 162
Vittorie Juventus: 78
Pareggi: 51
Vittorie Fiorentina: 33
Gol Juventus: 266
Gol Fiorentina: 170

ULTIMI PRECEDENTI IN SERIE A:

2019-2020: Juventus-Fiorentina 3-0 40′ pt Ronaldo (J, su rig.), 35′ st Ronaldo (J, su rig.), 46′ st 2018De Ligt (J)
2018-2019: Juventus-Fiorentina 2-1 6′ Milenković (F), 37′ Alex Sandro (J), 53′ aut. Pezzella (F)2019-2020
2017-2018: Juventus-Fiorentina 1-0 52’ Mandžukić (J)
2016-2017: Juventus-Fiorentina 2-1 37’ Khedira (J), 70’ Kalinić (F), 75’ Higuaín (J)
2015-2016: Juventus-Fiorentina 3-1 3’ rig. Iličić (F), 6’ Cuadrado (J), 80’ Mandžukić (J), 90’+1 Dybala (J)
2014-2015: Juventus-Fiorentina 3-2 33’ rig. Rodriguez (F), 36’ Llorente (J), 45’+1 e 70’ Tévez (J), 90’ Iličić (F)

TATTICA E GIOCO DI PIRLO
Alla prima esperienza da allenatore dovrà gestire una delle squadre più forti del mondo con gli obiettivi di dare la caccia al 10° scudetto consecutivo e vincere la Champions League.

C’è molta curiosità intorno al suo lavoro che sarà il frutto della sua filosofia accennata nell’introduzione della sua tesi “Il calcio che vorrei” discussa al corso UEFA Pro di Coverciano:”L’idea fondamentale del mio calcio è basata sulla volontà di un calcio propositivo, di possesso e di attacco. Vorrei giocare un calcio totale e collettivo, con 11 giocatori attivi in fase offensiva e difensiva. Manipolando spazi e tempi, abbiamo l’ambizione di comandare il gioco in ambedue le fasi”.

SISTEMI DI GIOCO

Sistema di base statico: 3-4-1-2

Sistema in fase di possesso: 3-1-4-2

Sistema in fase di non possesso: 4-4-2

FASE DI POSSESSO
La costante di gioco in fase di costruzioneè quella di iniziare l’azione dal basso con palla al portiere e i riferimenti principali per la salita del pallone sono costituiti da una linea di 3 difensori con i terzi un pò più larghi.

In fase di sviluppo a centrocampoè fondamentale la rotazione dei 3 centrocampisti che a turno vengono incontro posizionandosi come vertice basso in un triangolo di potenziali appoggi; compito svolto principalmente da Arthur e Rabiot lasciando a Ramsey maggiore libertà di muoversi in avanti.

Gli esterni Cuadrado e Bernardeschi si alzano in linea coi centrocampisti sulle catene laterali.

Il gioco sulle fascenella propria metà campo con pressione avversaria è avvenuto attraverso delle palle sopra in diagonale a scavalcare il centrocampo avversario indirizzate alla punta; in diverse occasioni Cuadrado ha giocato verso Morata che con delle sponde ha favorito gli inserimenti di Ramsey o lo scarico su Dybala mentre in situazioni di palla scoperta nella metà campo avversaria i 2 esterni della Juventus per caratteristiche individuali sono molto pericolosi nell’ 1v1.

In fase di rifinitura è Dybala il giocatore che principalmente viene incontro in appoggio al portatore occupando lo spazio tra le linee di centrocampo e difesa avversaria; zona occupata anche da Ramsey che, come detto in precedenza, tende ad inserirsi in avanti.

La fase di finalizzazione, previa azione manovrata, nelle posizioni centrali del campo è caratterizzata dalla ricerca della profondità attraverso tagli della punta e inserimenti degli interni mentre quando viene ricercata l’ampiezza gli attacchi alla linea prevedono 1v1, cross e traversoni sulle corsie esterne.

TRANSIZIONE OFFENSIVA
Questa fase viene anticipata dallo smarcamento preventivo delle punte e una volta riconquistato il possesso la tendenza è di cercare un contropiede attraverso verticalizzazioni immediate oppure a favorire l’attacco alla profondità da parte degli esterni.

FASE DI NON POSSESSO
Si dispongono con il sistema 4-4-2; avviene una rotazione dove Cuadrado si abbassa sulla linea dei difensori e Ramsey va a fare l’esterno di centrocampo sulla catena di destra.

La prima pressionecomincia a livello della trequarti avversaria e viene portata dalle 2 punte in maniera molto blanda quindi la concentrazione di giocatori dietro la linea della palla è deputata principalmente ai blocchi di centrocampo e difesa.

Nelle uscite a centrocampol’atteggiamento è quello del marco-copro con il giocatore in zona palla che esce in pressione mentre i compagni di reparto forniscono copertura perchè l’obiettivo è di non concedere passaggi chiave e filtranti in zona di rifinitura.

La linea difensivaè alta e aggressiva in avanti soprattutto nelle situazioni di palla coperta.

Lavorano sul 2v1 in zona centrale applicando una sola linea di copertura con un difensore, principalmente Bonucci che concede poca profondità agli avversari.

Sulle catene lateralipiuttosto che portare dei raddoppi effettuano delle scalate in orizzontale della linea difensiva quando Cuadrado esce in pressione sull’esterno di centrocampo avversario oppure scalano verticalmente con Ramsey che segue l’inserimento in profondità di quest’ultimo.

TRANSIZIONE DIFENSIVA
L’arma principale adottata è la ri-aggressione immediata a palla persa nelle situazioni di palla coperta dove i difensori sono in marcatura preventiva sugli attaccanti mentre a palla scoperta le scelte sono quelle di accorciare e temporeggiare in zona palla per permettere il ri-posizionamento dei compagni.

Il gol viene subito in questa fase a seguito di un passaggio in orizzontale errato di Bernardeschi, un mancato intercettamento dell’ultimo passaggio di Arthur e di un ri-posizionamento lento di Danilo che avrebbe potuto chiudere meglio in pressione sul marcatore.

PUNTI DI FORZA:
Stile di gioco basato sul possesso palla (60%) con l’88% dei passaggi riusciti

Forti nei duelli offensivi, difensivi e aerei

PUNTI DI DEBOLEZZA:
Elevato numero di occasioni create ma bassa % di finalizzazione, 21 tiri totali e 6 in porta (28,6%)

Spesso cadono nella trappola del fuorigioco

Concedono calci di punizione intorno all’area di rigore

GIOCATORE CHIAVE: RONALDO

Ronaldo ricopre il ruolo di esterno alto a sinistra o di attaccante centrale. È un atleta a 360° dotato di una grande velocità, coordinazione e fisicità con i suoi 187 cm di altezza e 83 kg di peso.

La precisione e potenza di tiro rendono questo giocatore infallibile sotto porta.

A queste caratteristiche c’è da aggiungere una grande personalità, a volte quasi eccessiva, dentro e fuori dal campo e una “maniacalità” in allenamento che gli consentono di essere una vera e propria macchina da gol.

Nelle fasi di costruzione, sviluppo e rifinitura Ronaldo predilige ricevere palla nei piedi abbassandosi anche nella zona laterale sinistra di centrocampo. In questo modo può ricercare combinazioni con il terzino sinistro e il centrocampista andando lui stesso al cross o accentrandosi per la conclusione in porta.

Se il terzino avanza la sua posizione senza palla Ronaldo si accentra per creargli spazio.

In fase di costruzione diretta, grazie alle sue doti fisiche, diventa il punto di riferimento per i compagni cercando di mettere palla a terra con uno stop di petto oppure ad effettuare un eventuale spizzata di testa per gli inserimenti, fondamentali in un 1-4-3-3, verso la porta avversaria di attaccanti e centrocampisti.

In area di rigore CR7 è immarcabile, una vera e propria macchina da gol. Egli riesce a trovare il tempismo perfetto posizionandosi all’altezza del secondo palo tra i due difensori centrali o tra il terzino e il difensore centrale andando poi con un contro-movimento ad attaccare il primo palo.

Ronaldo è anche un riferimento in zona centrale soprattutto quando viene schierato nel ruolo di unica punta o quando, in questo caso l’altra punta, occupa la zona laterale.

In fase di non possesso palla se la propria squadra è schierata Ronaldo chiude le linee di passaggio per il terzino costringendo il difensore centrale o il portiere a prediligere una costruzione diretta in modo da aver più possibilità nella riconquista della palla.

Se il giocatore avversario è in difficoltà o effettua un retropassaggio al portiere egli lo attacca in modo feroce ricercando la riconquista della palla vicino alla porta avversaria o costringendolo ad un rilancio lungo.

Ronaldo, con smarcamenti preventivi, riesce ad essere una spina nel fianco in situazioni di transizione positiva, andando ad attaccare la zona laterale per sprigionare tutta la sua velocità e forza fisica palla al piede.

Grazie alle sue doti fisiche CR7 risulta determinante anche nelle palle inattive a sfavore

GIOVANE PROMESSA: KULUNEVSKI

Kulusevski è alto 186cm per 79kg, in possesso di un fisico massiccio e robusto che una volta lanciato in velocità ne fa un giocatore difficile da affrontare sul piano dello scontro fisico. Proprio la sua facilità di corsa e la progressione in campo aperto sono le qualità che ha maggiormente messo in mostra, nonché una grande resistenza per la sua capacità di sprintare a livelli importanti per tutto l’arco della partita.
Complice anche la giovane età deve migliorare in alcune letture di gioco in fase di non possesso, dove spesso riesce comunque a sopperire all’errore con la grinta e caparbietà che mette in tutte le situazioni; specialmente in fase di pressione si può notare la sua grande attitudine alla corsa e al sacrificio.

caratteristiche tecniche

Mancino naturale dotato di fantasia, estro e rapidità di esecuzione, anche se fa ancora fatica ad utilizzare il piede debole per aggiungere ulteriore imprevedibilità al suo dribbling, abbinando alla grande velocità naturale un’ottima qualità nella conduzione del pallone riesce ad uscire vincitore dalla maggior parte dei duelli. Partendo dalla destra e accentrandosi palla al piede il tiro a giro sul secondo anche da fuori area è una soluzione che crea apprensione negli avversari e con cui ha già segnato contro il Bologna e procurato un rigore per fallo di mano contro il Torino.

caratteristiche tattiche

Nella formazione tipo viene schierato largo in posizione di ala destra in un tridente completato da Inglese e Gervinho, ma a seconda dei momenti della partita non è raro che scambi posizione con quest’ultimo. In caso di necessità ha agito anche da punta centrale ma è proprio a destra la posizione dove si esprime al meglio e svolge compiti molto importanti all’interno degli automatismi di squadra.

Possesso: è il giocatore che da ampiezza indifferentemente dalla posizione del pallone, infatti se con palla aperta sul terzino di parte si posiziona sulla verticale per attaccare la profondità, anche con palla sul lato opposto del campo la tendenza è quella di restare largo sia per aprire la linea di difesa avversaria sia per ricevere numerosi cambi di gioco spesso effettuati a memoria (ad esempio trasmissione a Inglese basso in posizione centrale che apre di prima sul lato destro del campo). Essendo mancino, quando riceve palla è solito accentrarsi per attaccare velocemente la trequarti avversaria, da qui poi oltre al tiro da fuori può servire sia una sovrapposizione (più frequenti quelle dei centrocampisti) che un taglio dell’ala opposta che si trova spesso a chiudere l’azione vicino a lui, come nel caso della frequente collaborazione con Gervinho, che si trova spesso a chiudere l’azione vicino a lui e più propenso ad attaccare la profondità. È doveroso inoltre sottolineare come i difensori avversari, consapevoli della facilità di dribbling e di tiro di Kulusevski, applichino spesso un raddoppio di marcatura o una linea di copertura molto stretta, che favorisce in maniera collaterale lo smarcamento avversario in zona centrale, situazione ricorrente negli assist forniti dal giovane svedese.

Marzio De Vita

LEGGI ANCHE PRANDELLI: “INUTILE FARE PROCESSI LA REALTÀ È QUESTA. JUVENTUS NON PERFETTA. CHIESA STRARIPANTE”

https://www.labaroviola.com/prandelli-inutile-fare-processi-la-realta-e-questa-juventus-non-perfetta-chiesa-straripante/124737/

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