Nel corso di un intervento a Radio Bruno, l’ex allenatore di Udinese e Sampdoria Andrea Sottil, padre dell’attaccante della Fiorentina Riccardo Sottil, ha parlato del momento dei viola, del tecnico Raffaele Palladino e soprattutto del futuro del figlio, tra alti e bassi, infortuni e prospettive di mercato.
Sottil si è soffermato sul percorso recente del figlio Riccardo, reduce da una stagione a due facce: “È partito molto bene, addirittura ha vinto il premio di miglior giocatore del mese di dicembre alla Fiorentina. Da lì poi, e non metto bocca sulle scelte, ha via via giocato sempre meno. In fase di mercato è arrivata la possibilità e ha colto l’occasione del Milan, però ha trovato una squadra in difficoltà. Riccardo non è stato fortunato per via di alcuni infortuni. Deve trovare continuità. Ci confronteremo con il nostro agente per capire cosa è meglio per lui. Lui è ancora un calciatore della Fiorentina, però per me il suo obiettivo nella prossima stagione dovrà essere la continuità di rendimento.”
Parlando più in generale della stagione della Fiorentina, Andrea Sottil ha espresso un giudizio equilibrato: “Il campionato della Fiorentina è stato un po’ altalenante: secondo me la società ha fatto ottimi investimenti, come sempre dall’arrivo di Commisso, la squadra è competitiva ma il campionato è stato quello che è stato. In alcuni momenti di forma hanno vinto contro le grandi, risultando determinante nella corsa scudetto. I 6 punti dati al Napoli contro i 3 dati all’Inter, che hanno battuto anche per 3-0 in casa, sono stati forse decisivi. Peccato non aver centrato la finale di Conference, l’eliminazione contro il Betis ha portato tanto dispiacere, ma la speranza è che ora vincendo l’ultima partita riescano a ritornarci anche se a Udine non sarà facile.”
Infine, un pensiero per il neo-allenatore viola Raffaele Palladino, al centro di alcune critiche da parte della tifoseria: “Non so che consigli dargli. Raffaele è un tecnico giovane, con un passato da grande calciatore che adesso sta facendo il suo personale percorso in panchina: sono convinto che saprà come gestire questa contestazione. Al suo fianco ha un dirigente di prestigio come Pradè e una proprietà alle spalle con un presidente molto protettivo come Commisso. E questo è un bene per lui. I tifosi sono liberi di manifestare il loro pensiero in qualsiasi momento: non è una cosa simpatica per una persona essere contestata, però dovrà rispondere con il lavoro e con i fatti.”
